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Piacenza travolto dall’Arzachena (3-0) “Ma non processate il mister” VIDEO

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Arzachena – Piacenza (3-0)

Vano 7’ , Sanna 64′, La Rosa 88′ FINALE

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IL COMMENTO DI Luigi Carini

Una doverosa premessa: il risultato è assolutamente bugiardo e non rispecchia per nulla l’andamento di una partita in cui il Piacenza ha prodotto le stesse occasioni (se non in quantità maggiore) dell’avversario senza sapere concretizzare anche quelle più semplici, al contrario di un’Arzachena cinica e spietata nel mettere a nudo la fragilità difensiva dei biancorossi con delle prodezze individuali difficilmente ripetibili.

Nel calcio, però, queste partite e questi risultati non sono sorprendenti e casuali perché traggono origine e sviluppo nel reparto difensivo, come abbiamo spesso sottolineato, le cui lacune sembravano colmate con il rinnovamento dei centrocampisti.

Così non è stato. Un’amnesia difensiva generale ha messo la gara subito in salita per i biancorossi la cui precipitazione nel voler rimediare la situazione ha impedito di essere precisi e perentori nelle conclusioni esponendosi, nel contempo, al gioco di rimessa della squadra sarda, una formazione frizzantina, veloce ed anche fortunata in parecchie circostanze.

Sarebbe semplicistico archiviare quella odierna una giornata storta e pensare ai prossimi impegni, ma così non deve essere perché il Piacenza è stato costruito inizialmente in modo difettoso ma poi corretto, per recitare la parte di protagonista: certamente non da primi posti ma sicuramente nell’élite delle migliori.

Incassare così il primo gol e poi esporsi spesse volte in modo ingenuo al contropiede avversario rivela una mancanza di identità e di autorità essenziali per chi vuole competere ad alti livelli.

C’è, in questi casi, chi processa l’allenatore per le scelte tattiche e di formazione; fattori, comunque, correggibili già dal prossimo impegno. Non sarà facile, invece, far crescere in breve tempo la squadra sul piano della personalità e della sicurezza .

E’ su questi punti che Franzini dovrà lavorare. Il calendario gli da una mano perché le prossime partite sono decisamente abbordabili ed il Piacenza deve affrontarle con convinzione e carattere. Naturalmente anche sul piano tattico alcune correzioni sono necessarie, specie in difesa dove qualche elemento attraverso un momento di difficoltà.

Oggi Franzini ha sostituito gli ultimi acquisti Di Molfetta e Pesenti: auguriamoci che non si tratti di una bocciatura ma di normali tempi di inserimento.

In conclusione la sconfitta così netta in terra sarda è di quelle che fanno rumore. Se la vittoria di Arezzo aveva scaturito prematuri entusiasmi, la sconfitta di Olbia con l’Arzachena rischia di produrre eccessivi allarmismi.

Lasciamo lavorare l’allenatore e si abbia piena fiducia in lui a cominciare dal tifo. Quello di oggi può rivelarsi un semplice incidente di percorso lungo la strada della crescita.

LA CRONACA del match

In classifica l’Arzachena si trova ora a quota 30, mentre il Piacenza resta a quota 29.

Ripresa più equilibrata rispetto al primo tempo. Il Piacenza inizia con determinazione ma non crea pericoli alla porta sarda. E l’Arzachena ne approfitta con un’altra ripartenza che porta Sanna in rete.

Il Piacenza è tutto nell’occasione del 24’, quando Corradi calcia dal limite dell’area piccola ma la sfera termina tra le braccia di Ruzittu. E al 43’ arriva il raddoppio di La Rosa.

All’88’ i sardi chiudono il match con La Rosa, tiro a giro del neo entrato, che dal limite dell’area piazza il pallone sotto all’incrocio

Al 64′ ancora una rete in contropiede per l’Arzachena: Bonacquisti serve Nuvoli, che di prima lancia Sanna, supera Di Cecco e s’invola verso la porta, dove segna il 2-0

Si conclude un primo tempo dove gli ospiti hanno avuto il gioco in mano, ma i padroni di casa hanno segnato la rete che decide per ora il match: al 7’, lancio di Sanna per Vano, che aggira Pergreffi e insacca il vantaggio.

Il Piacenza vicino al gol in due occasioni con Taugordeau (5’ e 14’), che con due tiri da fuori ha scaldato i guanti di Ruzittu, mentre Arboleda ha compiuto un miracoloso salvataggio sulla linea da tiro di Di Molfetta (43’, tra i migliori del Piacenza).

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