Più Europa con Emma Bonino si presenta “Noi vera novità di queste elezioni” foto

“Più Europa è la vera novità sulla scena politica in questo momento”. Si presenta così il nuovo schieramento, Più Europa con Emma Bonino, a Piacenza in attesa delle elezioni del 4 marzo.

Progetto politico nato dalla collaborazione tra Bonino e Bruno Tabacci, per consentirne la partecipazione alle consultazioni a fianco del centrosinistra, Più Europa non sarà però un esperimento estemporaneo limitato a queste consultazioni, assicura Fabrizio Faimali, candidato piacentino al Senato (plurinominale, secondo posto).

“Le elezioni si giocano sulla contrapposizione tra chi, come noi, vuole più Europa e chi invece punta ad uscirne in modo eclatante – dice Faimali -. Noi guardiamo al futuro e a salvaguardare quello dei nostri figli. Attorno a questo progetto politico si sono raccolte personalità importanti, come Emma Bonino, Bruno Tabacci, Benedetto Della Vedova e il ministro Carlo Calenda che, pur non essendo candidato, ci sta dando un sostegno importante”.

Elena Torri, sindaco di Lizzano in Belvedere, e capolista al Senato, incalza “La nostra è una offerta politica dirompente, con un consenso basato dalla serietà del profilo politico di chi ci rappresenta: tutte noi donne abbiamo beneficiato delle battaglie politiche portate avanti da Emma Bonino – dice Torri -, mentre la competenza di Tabacci non si discute. Parlare alla pancia delle persone è facile, noi invece vogliamo parlare alla testa e al cuore della gente. E’ la strada più difficile, ma questo significa fare politica responsabile”.

A dare il proprio sostegno anche Dino Rinoldi, docente di Diritto dell’Unione Europea alla Cattolica di Piacenza. “Il costo della “non Europa” è più alto del costo dell’Unione Europea – dice – basti vedere quanto ritorna in termini di bandi e finanziamenti sul territorio”.

“Il ministro Calenda non si è candidato per non portare le crisi aziendali che sta affrontando il nostro Paese nella campagna elettorale – aggiunge Diego Fumagalli -, ma l’attenzione nei confronti della politica industriale, nel nostro progetto politico, è alta, visti i cambiamenti che sono in atto e che rischiano di buttarci fuori dal mondo del lavoro”.

“E’ un onore – conclude Patrizia Calza, candidata alla Camera per il Pd – avere all’interno della coalizione forze responsabili, che intendono partecipare alla cura del nostro paese e evitare declino e retrocessione, senza populismo ma in modo rispettoso dell’intelligenza dei cittadini. Puntare sull’Europa è fondamentale, perché è fondamentale per l’Italia farne parte, ma non supinamente. Bisogna farlo con intelligenza, equilibrio”.

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