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Il Pro riparte da Olbia, è corsa alla salvezza diretta

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Dopo il turno di riposo il Pro Piacenza si rituffa nella sesta giornata di ritorno della Serie C con l’impegnativa trasferta di Olbia (domenica, 14.30). La formazione sarda tra le mura amiche sa esaltarsi, al contrario del rendimento fuori casa dove la squadra di Mereu ha raccolto ben 8 sconfitte consecutive pregiudicando in parte una classifica che nel girone di andata si era fatta molto ricca.

Al Nespoli l’Olbia ha raccolto ben 22 dei 31 punti complessivi, che ad oggi valgono il nono posto in graduatoria in coabitazione con l’Alessandria. Solo una sconfitta interna con il Siena all’ottava giornata (1-2), poi 4 vittorie (Cuneo, Giana, Monza e Gavorrano) e due pareggi (Carrarese e Lucchese). Di contro i bianchi non fanno punti in trasferta dal 15 ottobre scorso, quando espugnarono il campo dell’Arezzo.

Molto temibile l’attacco degli isolani, che nelle 11 partite giocate tra le mura amiche ha siglato ben 20 reti  (secondo miglior attacco interno dietro a Giana e Livorno), a fronte delle sole 10 marcature al passivo (le uniche a far meglio sono state  Monza e Livorno). Attenzione in particolare a Daniele Ragatzu, capocannoniere del campionato con 13 reti; stagione finita invece per l’altro attaccante, Roberto Ogunseye, che al pari del trequartista Marco Piredda ha subito un grave infortunio al ginocchio nella sconfitta di misura di Pontedera.

Bernardo Mereu schiera per solito un 4-3-1-2 con Aresti in porta. Pinna e Pisano (o Cotali) esterni di difesa, Dametto e Iotti centrali a centrocampo, Muroni come perno centrale al posto dell’assente Geroni  e poi Feola e Pennington mediani. In avanti, accanto a Ragatzu, probabile impiego di Senesi e Biancu.

Per il Pro Piacenza è l’occasione di restare agganciato al treno play-out, con Pontedera e Lucchese, rispettivamente a quota 27 e 26, uniche possibili prede, preso atto che le formazioni a 29 punti (Piacenza ed Arezzo) paiono fuori portata. I rossoneri possono comunque confidare nel passo a rilento delle ultime due della classe, vale a dire Gavorrano e Prato, che attualmente distano nove punti dalla squadra di Pea. Con un distacco finale superiore alle 8 lunghezze non si disputerebbero infatti gli spareggi salvezza; ad oggi dunque il Pro sarebbe salvo direttamente.

Foto propiacenza.it

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