Rubano borse e scarpe di marca per 28mila euro e li rivendono on line

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Trafuga costosi capi di abbigliamento e li passa a un complice, che a sua volta li vende on line e a propri conoscenti. Un giro di “affari” da 28mila euro, secondo la stima effettuata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Fiorenzuola (Piacenza), che hanno scoperto i responsabili.

I militari, a conclusione di una mirata attività d’indagine su alcuni episodi di furto all’interno delle logistiche della provincia di Piacenza hanno denunciato in stato di libertà un italiano 37enne, operaio di Fiorenzuola d’Arda, e un rumeno 33enne di Piacenza, nullafacente, entrambi già noti dall’Arma di Fiorenzuola, poiché identificati quali responsabili di ulteriori episodi dello stesso tipo.

Le indagini, avviate a seguito di alcuni sequestri operati dall’Aliquota Radiomobile che durante occasionali posti di controllo aveva rinvenuto all’interno dei mezzi controllati svariati capi di vestiario risultanti provento di reato, hanno permesso di sgominare un piccolo e attivissimo sodalizio dedito alla commissione di furti di costosi capi di abbigliamento in danno della logistica X.PO di Pontenure (Piacenza), il cui ammanco era stato denunciato dal titolare alla stazione carabinieri di Fiorenzuola.

Gli accertamenti sulla refurtiva recuperata, avevano infatti permesso di appurare che alcuni capi erano stati trafugati dalla logistica di Pontenure.

Gli ulteriori approfondimenti – spiega l’Arma – mettevano in evidenza che il dipendente, dopo aver individuato e selezionato gli articoli più costosi, avrebbe provveduto ad impossessarsene e, ricorrendo a diversi espedienti al momento ancora ignoti, li avrebbe consegnati al complice rumeno, il quale avrebbe proceduto a immetterli nel mercato “clandestino” rivendendoli, a costi ridotti, direttamente a loro conoscenti o pubblicandoli sui noti siti di vendita online”.

Gli articoli, rinvenuti e sequestrati a seguito delle perquisizioni svolte nelle abitazioni degli indagati, riguardavano alcuni telefoni cellulari, numerose paia di scarpe e borse marchio “Armani”, “Jimmy Choo”, “Moschino”, “Tommy Hilfiger”, per un valore di circa 28mila euro. Sono tuttora al vaglio degli inquirenti le modalità con cui la merce veniva portata fuori dalla ditta X.PO e l’eventuale complicità di altre persone

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