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Le Rubriche di PiacenzaSera - Rotary

A S. Nazzaro incontro dedicato all’omicidio stradale foto

Rotary Fiorenzuola: Legge 23 marzo 2016,n° 41(Omicidio stradale)

Nei giorni scorsi, si è tenuta, presso l’agriturismo La Finestra sul Po a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina, la conviviale del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda nel corso della quale è stata illustrata la legge numero 41 del 23 Marzo 2016 sui reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali.

E’ intervenuto, per l’occasione, presentato da Rinaldo Onesti, Presidente del Club, Aniello Pepe, Commissario in quiescenza, già Vice Comandante della Polizia Stradale di Piacenza, con il grado di Sostituto Commissario. E’ stato, inoltre, capo ufficio infortunistica e comandante della squadra di polizia giudiziaria presso la Polizia Stradale di Piacenza, precursore dell’attività educativa presso vari istituti d’istruzione di Piacenza e Provincia sul tema della sicurezza stradale.

Aniello, tramite numerose slide, è entrato nel merito dell’argomento, con alcune comunicazioni sullo stato attuale delle vittime della strada, dall’entrata in vigore della legge, così come sotto riportato: -5% rispetto al 2015; -6,7%, nel periodo Marzo/Dicembre 2016. Inoltre sono state registrate 87 vittime in meno relativamente al periodo compreso tra il 25 Marzo 2017 e il 12 Marzo 2017. In particolare, la situazione dell’anno 2017 in Italia è stata la seguente: 52.208 incidenti di cui: 677 mortali, 21.840 con lesioni, 29.691 con soli danni a cose.In conseguenza dell’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale sono state arrestate ben 16 persone.

Omicidio stradale: cosa dice la legge? Secondo quanto inserito nel Codice Penale all’articolo 589-bis, il reato si attua quando si provoca un incidente che causa la morte di una o più persone: guidando in stato di ebbrezza; guidando sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti; a causa di specifiche infrazioni del Codice stradale.

Omicidio stradale: le pene. Secondo l’articolo 589-bis, l’omicidio stradale, causato violando il Codice della Strada, è punito con una pena da 2 a 7 anni di reclusione. La sanzione penale sale da 8 a 12 anni di carcere se: il tasso alcolemico del conducente è superiore a 1,5 gr/litro; il conducente è in stato di alterazione psico-fisica, conseguente all’assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti. Sono considerati comportamenti imprudenti, che prevedono la pena detentiva da 5 a 10 anni, l’arresto facoltativo e la revoca della patente per 10 anni.

Revoca della patente per omicidio stradale. In caso di condanna o patteggiamento per omicidio o lesioni stradali, anche con la condizionale, è automaticamente revocata la patente. Il diritto di guidare sarà raggiungibile:dopo 5 anni nel caso delle lesioni, dopo 10 anni nel caso di omicidio stradale “semplice” e dopo 15 anni per tutti gli altri casi. Il termine è elevato fino a 20 anni se il colpevole ha precedenti per droga ed alcol.
Omicidio stradale plurimo: le pene. Nel caso in cui chi è al volante causi la morte e le lesioni di una o più persone è previsto un aumento della pena: il colpevole di omicidio rischia fino a 18 anni di carcere. Omicidio stradale: obbligatorio l’arresto in flagranza di reato e aumento di pena per il conducente in fuga. Nel caso in cui l’abuso di alcol (sopra 1,5gr/litro) sia accompagnato dall’uso di sostanze stupefacenti, è previsto il raddoppio dei termini di prescrizione; inoltre è indicato l’arresto obbligatorio in flagranza di reato per i casi più gravi (ebbrezza, droghe e mancato soccorso). Se il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, cerca di fuggire, scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi. La condanna prevede:5 anni per l’omicidio stradale, 3 anni per le lesioni stradali.
Lesioni personali stradali: quali responsabilità? La legge n. 41 del 23 marzo 2016 ha introdotto il reato di lesioni personali stradali; la fascia sanzionatoria si differenzia in funzione del tasso alcolemico rilevato e della gravità della violazione. In particolare è punito: il conducente in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti che ha provocato lesioni gravi superiori ai 40 giorni, con la reclusione da 3 a 5 anni. E ancora, il conducente che ha provocato lesioni gravissime da 4 a 7 anni; il conducente con un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o chi causa l’incidente con manovre pericolose con la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.
Inoltre l’investitore che si presenta lucido e sobrio, ma la sua velocità di guida è il doppio del consentito con una pena che va da 4 a 8 anni; chiunque guidando non sobrio o non lucido procura lesioni permanenti con una pena di reclusione da 6 mesi a 2 anni. Nei casi non citati le lesioni stradali gravi sono punite da 3 mesi a 1 anno e le gravissime da 1 a 3 anni.
Terminata l’interessante esposizione di Aniello, sono seguite alcune domande di chiarimento da parte degli intervenuti, tra cui una buona partecipazione femminile, cui il relatore ha risposto in modo esauriente. Prima del termine della conviviale serata il Presidente Onesti ha ringraziato nuovamente il relatore consegnandogli il Gagliardetto del Club, e, simpatici e utili omaggi.

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