Salvini da Amazon: “Chi fa profitti in Italia non paghi le tasse all’estero” foto

“La Lega al governo vuole agevolare chi investe in Italia a patto che questo vada ad aiutare i lavoratori, con maggiori diritti, maggiori tutele, maggiori stipendi. E soprattutto il governo Salvini impedirà che chi fa profitti in Italia vada a pagare le tasse all’estero. Il braccialetto elettronico per controllare i lavoratori? Ci hanno detto che è un brevetto che non interessa nè interesserà”.

Matteo Salvini alla sede di Amazon

Sono le parole del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che mercoledì pomeriggio ha fatto tappa nel piacentino per visitare lo stabilimento Amazon di Castelsangiovanni e incontrare i vertici del colosso dell’e-commerce a Castello. Poi, oltre a lavoratori e una delegazione di sindacati. La visita ha visto la partecipazione anche dei candidati Armando Siri, Gianluca Vinci, Pietro Pisani, Elena Murelli e Gian Marco Centinaio (collegio Pavia). Ad aspettare Salvini all’uscita dai cancelli i consiglieri della Lega Nord di Piacenza Lorella Capucciati e Marco Montanari.

“Vogliamo garantire un futuro ordinato, regolamentato aumentando i diritti di chi lavora – ha detto al termine dell’incontro con l’azienda -. Noi vogliamo aiutare tante aziende a reinvestire in Italia, e altrettante che hanno chiuso e aperto all’estero a ritornare in Italia. Con una tassazione più normale, non del 70 ma del 15 per cento. È chiaro che i maggiori utili vanno reinvestiti in tutele e stipendi per i lavoratori”.

Sulle polemiche dopo la notizia del brevetto elettronico per monitorare i lavoratori: “Ci hanno detto che non interessa nè interesserà, non vedo un futuro di robot precari a tempo determinato nè a Castello nè in nessuna parte d’Italia; adesso, dopo aver ascoltato l’azienda, parlerò con i lavoratori”.

Salvini ha quindi incontrato una delegazione guidata da Francesca Benedetti (Cisl) e Pino De Rosa (Ugl): “Una delle priorità della Lega al Governo sarà rivedere il Jobs Act che ha tolto garanzie tutele e diritti ai lavoratori, non si possono spremere i lavoratori come limoni e dopo tre anni rottamarli”. “Ringrazio – ha aggiunto – i lavoratori che coraggiosamente hanno cominciato a parlare di diritti, di tutele e di salute all’interno dell’azienda, perchè il modello americano usa e getta per gli esseri umani non è il modello che ho in testa per i miei figli in Italia”.

“A me piace sentire entrambe le fonti, per l’azienda va tutto bene, per i lavoratori che magari fanno fatica a camminare, si sono spaccati la schiena, non si vedono riconoscere la malattia e devono chiedere il permesso per andare in bagno due volte, ecco questa non è l’azienda in cui manderei a lavorare mio figlio. Va bene far guadagni e business, ma rispettando le regole, il tessuto commerciale esistente e tutelando non solo stipendi e diritti ma anche la salute dei lavoratori: spero che Amazon si presenti al prossimo confronto già fissato”.

Ricordiamo che lo stabilimento Amazon di Castelsangiovanni è al centro di una vertenza sindacale, culminata con lo sciopero nella giornata del Black Friday lo scorso novembre. Notizia delle ultime ore, il tavolo di confronto riprenderà il 19 febbraio alle 17: la prefettura di Piacenza ha infatti convocato presso la propria sede entrambe le parti, come richiesto dai sindacati.

L’INCONTRO CON I SINDACATI – AUDIO

 

LA NOTA UGLAbbiamo apprezzato la scelta di Salvini di visitare il sito di Amazon e di parlare subito dopo con le OO.SS., i lavoratori e le RSA. Sono state illustrate soprattutto le problematiche connesse soprattutto alle tematiche relative alla salute dei lavoratori ed all’organizzazione del lavoro, poco o per nulla attenta ai principi di equilibrio tra tempi di lavoro e tempi di vita. Vari e numerosi gli esempi portati dai lavoratori presenti.

Salvini ha mostrato attenzione, ha chiaramente compreso quali sono i problemi che emergono dalle maestranze, ha chiesto di essere aggiornato su tutti gli sviluppi a cominciare dall’incontro previsto il prossimo 19 febbraio alla presenza del Prefetto, nel Palazzo del Governo di Piacenza. Riteniamo che questa di Amazon, sia una vertenza che debba essere ricompresa al centro del dibattito politico anche durante questa campagna elettorale, perché non è afferente alla sola realtà del colosso americano ma investe il delicato e complesso rapporto, che deve essere una volta per tutte definito, tra l’Italia e le Multinazionali, tra il lavoro ed il profitto che tende a sfuggire ai principi della funzione sociale che l’economia deve avere.

Salvini ha anche elogiato il coraggio dei lavoratori che hanno intrapreso l’azione sindacale in Amazon. Ugl terziario ha anche sottolineato l’importanza di coinvolgere l ’opinione pubblica, in quanto consumatori, in questa battaglia e pertanto ha ricordato l’iniziativa social della pagina facebook: https://www.facebook.com/Uglperilavoratori/

LA NOTA FISASCAT CISLSiamo soddisfatti della mobilitazione e della sensibilità dimostrata dal mondo politico nei confronti di lavoratori che per troppo tempo sono rimasti in silenzio ed ora, necessitano di interventi concreti in risposta a problemi concreti, auspicando che non si tratti solo di impegni da campagna elettorale. La Fisascat si aspetta un impegno da parte del governo, che abbia carattere strutturale, nei confronti di multinazionali che chiedono prestazioni di qualità ma tante volte, non offrono lavoro di qualità.

Occorre valorizzare la dimensione umana del lavoro, anzichè deprimerla, questa è la vera sfida di una moderna rivoluzione industriale che non può prescindere da corrette e stabili relazioni sindacali. Il prossimo appuntamento ci vedrà presenti presso la Prefettura il 19 febbraio per dar seguito all’incontro con la direzione aziendale avanti al Prefetto, risultato ottenuto grazie all’impegno in veste conciliativa dell’attuale Governo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.