Tricolore e inno di Mameli per Meloni “Se non c’è maggioranza, si torni a votare” foto

Tre tricolori in piazzale Marconi per accogliere l’arrivo di Giorgia Meloni a Piacenza, insieme all’inno di Mameli.

Importante dispiegamento di forze dell’ordine e misure di sicurezza molto stringenti questa mattina nella zona cittadina della stazione ferroviaria per l’arrivo della leader di Fratelli d’Italia.

Giardini Margherita blindati da polizia e carabinieri, dopo i disordini avvenuti a Piacenza il 10 febbraio scorso in occasione del corteo antagonista e l’aggressione patita dalla stessa Meloni a  Livorno poche settimane fa.

All’appuntamento con la leader di FdI si sono presentati alcuni contestatori, la Meloni ha cercato di fermarli invitandoli scherzosamente a fare un selfie. I manifestanti si sono però allontanati, esponendo uno striscione vicino alla fermata del bus.

Giorgia Meloni si è poi avvicinata ai Giardini Margherita, scortata dai candidati piacentini di FdI, Tommaso Foti (Camera) e Giancarlo Tagliaferri (Senato).

“Noi saremo presenti in tutte le piazze con il tricolore, per far sentire sicurezza ai cittadini, perché questa è la prima condizione per dare libertà – dice Meloni -. In altre piazze temo devastazioni, con i centri sociali che fanno il bello e il cattivo tempo. E’ molto difficile per noi, poter fare campagna elettorale con le contestazioni. C’è in questo una responsabilità della sinistra, che non potendo dire quello che non ha fatto riesuma slogan triti e ritriti degli anni 70“.

“Se dopo le elezioni non ci sarà una maggioranza chiara, si torni a votare. Come Fratelli d’Italia diciamo no agli inciuci” ribadisce Meloni, che ha parole di elogio per il candidato Foti.

“E’ una garanzia per noi – ha detto – perché è una persona abituata a stare sul territorio, ha il consenso del territorio. Ho fatto una battaglia perché fossero reintrodotte le preferenze, per consentire ai cittadini di scegliere i propri parlamentari. Ho perso quella battaglia, quando mi sono ritrovata a fare le liste, mi sono chiesta quali dirigenti di FdI i cittadini avrebbero voluto votare. Le liste sono state composte così, senza ricorrere a figurine Panini, a cantanti, persone famose…Io ho candidato chi se lo meritava”.

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