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“Usa la testa, per dire no!”, la prevenzione inizia fin da piccoli

“Usa la testa, per dire no!”. E’ lo slogan semplice, ma efficace, della nuova campagna di prevenzione rivolta ai bambini delle elementari di Piacenza. Questo per promuovere fin da piccoli la necessità di tutelare la propria salute, adottando corretti stili di vita, oltre a renderli efficaci testimonial di questo messaggio nelle proprie famiglie.

Un progetto lanciato dall’Associazione Malato Oncologico Piacentino (Amop) in collaborazione con il reparto di Oncologia, la Fondazione di Piacenza e Vigevano con il patrocinio dell’Asl di Piacenza, del Comune e della Provincia di Piacenza e di Aiom Regione Emilia Romagna, avviato nelle classi quinte elementari di tante scuole piacentine.

Sono interessati 13 scuole elementari, 29 classi e circa 750 alunni. L’intervento che i medici oncologi, psicologi, biologi e infermieri in modo volontario e fuori dall’orario di servizio svolgeranno nelle scuole durerà da inizio febbraio a fine aprile, due ore ad incontro e si ripeterà per 3 anni successivi.

L’iniziativa è stata presentata dal prof Luigi Cavanna, di Oncologia, da Romina Piergiorgi di Amop, e dall’ideatore del progetto Natalino Da Crema.

“Ci rivolgiamo ai bambini – dice Romina Piergiorgi – perché vogliamo giocare d’anticipo: puntiamo ad avere meno pazienti in oncologia, in futuro”.

“Circa il 30-35% dei tumori derivano da comportamenti non corretti – aggiunge Luigi Cavanna -, una percentuale che sale all’80 per cento se prendiamo in considerazione le neoplasie polmonari. Non solo nel nostro Paese, ma in tutto l’Occidente si investe poco in prevenzione. Giusto quindi iniziare dai bambini”.

“Le lezioni sono già iniziate, e abbiamo visto nei bambini un grande interesse. Dobbiamo ringraziare i dirigenti scolastici della sensibilità dimostrata” conclude Natalino Da Crema.

Ma a cosa i piccoli devono dire “no”? A fumo, alcol e droghe. E iniziare questa campagna di prevenzione alle elementari non vuol dire bruciare i tempi.

Il perché di questa scelta viene sottolineato dagli specialisti: “le statistiche ci dicono che negli ultimi anni c’è stato un incremento molto importante dei fumatori giovanissimi, in età 11-12 anni. Anche i dati del Ministero della Salute indicano che si è abbassato il livello di guardia e di consapevolezza dei danni dal fumo di sigaretta.

Inoltre è fondamentale spiegare i danni che può causare il fumo di sigaretta e non solo, ma anche alcool e droghe. L’obiettivo del corso è quello di informare anche con l’uso di mezzi audiovisivi, manichini ed esempi pratici il danno causato dal fumo, alcool, droghe e cattive abitudini alimentari”.

Molti tumori (oltre il 35%) dipendono dalle abitudini della singola persona e potrebbero quindi essere evitati, e bisogna iniziare dall’infanzia e spiegare in modo semplice, ma scientifico, i danni dal fumo, droghe, alcool e cattiva alimentazione.

Per noi medici, infermieri, psicologi e biologi che ogni giorno ci confrontiamo con la sofferenza, e con i danni e con i drammi che la malattia cancro comporta, diventa un dovere cercare di prevenire tale malattia ed è per questo che aderiamo in modo convinto all’iniziativa promossa da Amop”.

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