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40 anni di rugby al femminile, le “Pantere” sognano un campo tutto loro fotogallery

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8 Marzo 1980 – 8 Marzo 2018: circa 40 anni di Rugby Femminile Piacentino intercorrono tra le stupende fotografie in bianconero e quelle a colori. 40 anni che hanno segnato il cammino delle ragazze piacentine nel rugby italiano: dalle prime “pioniere”, costrette ad “emigrare” per poter realizzare il loro sogno di giocare a rugby, alle giovanissime Pantere che invece il loro sogno lo stanno realizzando tra le mura piacentine.

40 anni che hanno visto albeggiare e tramontare le Lupe Piacentine, mitica formazione di rugby femminile degli anni ’90 e inizi 2000. 40 anni che hanno visto nascere le Pantere che idealmente hanno raccolto il testimone ovale delle Lupe grazie alla passione, all’impegno personale e finanziario di Raffaele Campus, figura emblematica e storia vivente del rugby piacentino (femminile e maschile) da oltre mezzo secolo.

E quale miglior omaggio alle donne piacentine, nel giorno della loro “festa” mondiale, che riportare alla memoria le immagini e i volti delle giovanissime donne di ieri e di oggi. “Festa della Donna” che per la società delle Pantere Piacenza ricorre ogni giorno, da oltre tre anni. Ogni giorno per permettere ad un numero sempre più numeroso di ragazze di poter praticare lo sport dei loro sogni: il rugby.

Oggi Le Pantere stanno raggiungendo il numero di 100 tesserate, tra squadra Seniores, Under 16, Under 14 ed Enti Scolastici: eppure non sono molto lontani i tempi in cui Raffaele Campus faticava a mettere in campo il numero minimo richiesto, sette giocatrici, per disputare la Coppa Italia di Rugby Femminile: solamente tre anni fa.

Ma sono solo ancora i primi passi di un percorso che il fondatore, e le persone a lui più vicine, si sono prefissati di percorrere: un cammino che vuole incidere ancor di più le proprie radici nel tessuto sociale piacentino, nelle scuole, tra la gente, per affermare i valori etici e sportivi del rugby.

Un percorso di cui si conoscono le origini ma di cui non si vuol vedere la fine. Un percorso che coinvolga le ragazze che lo praticano, i loro genitori, amici, parenti, in un senso profondo di appartenenza e di coesione. Un percorso che sia di incentivo a nuove ragazze, alle genti piacentine, ad avvicinarsi sempre più, ad incuriosirsi, a voler “capire” meglio questo “strano” gioco che parrebbe essere d’acchito ad uso esclusivo dei “maschi” e di “forze brute”.

Un percorso che oggi chiede a bassa voce, con garbo, com’è nel dna delle donne, un proprio spazio ove potersi ritrovare, allenarsi, giocare le partite. Un proprio spazio da “vivere” anche al di fuori del campo da gioco, dove ritrovarsi attorno ad un tavolo, dove poter studiare, dove potersi divertire tutte insieme e con gli amici di tutti i giorni, di scuola.

Dopo tre anni di girovagare in spazi ristretti e qualche volta angusti (“orti”, come li definisce il Direttore Sportivo), le Pantere Piacenza vorrebbero che la “Festa della Donna”, che purtroppo per tanti si limita ad un solo giorno dell’anno, potesse diventare una “Festa per tutto l’anno”.

L’8 Marzo 2018 le donne delle Pantere vorrebbero che i “maschi” non le regalassero un fiore ma consentissero di realizzare il loro sogno: avere la propria casa, il proprio campo da gioco, in cui ricevere ed ospitare chiunque voglia entrarci e conoscerle.

Ci auguriamo che l’8 Marzo 2018, nel festeggiare tutte le donne piacentine, le autorità competenti e i club dei “maschietti” si ricordassero anche delle loro “sorelle” rugbyste e consentano di realizzare il “sogno” delle Pantere di oggi, di domani, e chissà per quanto tempo ancora…

(nota stampa)

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