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Comune, 42 sanzioni dopo le indagini. Trespidi (Liberi): “Premiato chi doveva controllare”

Sono 42 i dipendenti comunali sanzionati dall’ufficio procedimenti disciplinari a seguito delle inchieste che nel corso del 2017 hanno coinvolto il Comune di Piacenza. Di questi, 14 appartengono alla Direzione Operativa dei Servizi al Cittadino, 19 alla Direzione Operativa del Territorio, 2 alla polizia municipale, 2 al settore risorse e 5 alla segreteria organi istituzionali.

A fornire i numeri l’assessore Paolo Passoni rispondendo in consiglio comunale ad una interrogazione di Massimo Trespidi (Liberi), che in particolare si è scagliato contro “i dirigenti chiamati a controllare” e il sistema di valutazione attraverso il quale vengono assegnati i premi di rendimento. “Questo sistema evidentemente non funziona – ha detto Trespidi dai banchi del consiglio – se pensiamo che alcuni dei dipendenti poi licenziati erano stati individuati tra le eccellenze. O il sistema di valutazione non funziona o chi deve valutare i dirigenti non sa farlo, e quindi anche su questo i dirigenti devono rispondere”.

“Allo stesso modo qualcosa non ha funzionato nel modo in cui fino ad oggi è stata governata la struttura amministrativa comunale: chi sbaglia non risponde degli errori, con una distribuzione a pioggia dei premi che di fatto premia tutti. Nell’anno 2016 il risultato erogato ai dirigenti è andato da un minimo di 10mila ad un massimo di 13mila euro: abbiamo presente tutto quanto successo in questo ultimo anno, dal caso Mangiarotti, all’indagine dei cartellini, a quella degli appalti sulla manutenzione? E alla fine il sistema premiante ci dice che sono tutti uguali, che hanno lavorato bene e tutti devono essere premiati: in media oltre 12mila euro in più sullo stipendio, e questo a chi ha fatto errori”.

“E’ vergognoso – ha attaccato – che in questo Comune i dirigenti facciano il bello e il cattivo tempo. Dalla nota dell’assessore risulta che sono stati sospesi i premi a tutti tranne che ai dirigenti, cioè quelli che dovevano controllare. E’ ora di far passare sotto le forche caudine tutto l’apparato dirigenziale responsabile di quanto accaduto, dividendo meriti e demeriti”. “Le impunità del passato sono finite – ha concluso Trespidi – sarebbe ora di revocare incarichi a dirigenti che sono costati un patrimonio a questo Comune”.

“Abbiamo iniziato la riorganizzazione del Comune – ha spiegato l’assessore Passoni nel suo intervento -, in questo momento ci stiamo concentrato sull’aspetto “macro”, valuteremo successivamente altri aspetti, compresi anche eventuali spostamenti all’interno dell’ente, e daremo il via al piano di assunzione. Riguardo alla valutazione di dipendenti e dirigenti andremo a cambiare quelli che sono oggi i sistemi premianti: lo faremo più avanti, anche perché una eventuale modifica deve partire a inizio anno, ma una volta conclusa la prima fase in atto metteremo mano anche a questo”.

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