In Emilia Romagna 4mila donne si sono rivolte ai centri antiviolenza

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Le donne che si sono rivolte ai 14 Centri che compongono il Coordinamento dei Centri antiviolenza della
Regione Emilia-Romagna, in cerca di aiuto, nel 2017 sono state complessivamente 3.951. Fra queste, sono 3.543 le donne che hanno subito violenza (89,7%), il restante 10,3% si è rivolto ai Centri per altre ragioni (6,4%) o comunque si tratta di situazione in cui non è stato possibile verificare la presenza di violenza (3,9%).

I dati sono stati diffusi dalla Regione: considerando i 13 Centri che hanno partecipato alla rilevazione nel 2016, il numero complessivo delle donne accolte è di 3.625, in aumento di 192 unità, pari al + 5,6%, rispetto all’anno precedente, in cui erano state 3433. Un aumento analogo si registra fra coloro che hanno subito violenza: coloro che hanno subito violenza sono state infatti 3.200 nel 2016 e sono 3.341 nel 2017 (+141 donne, + 4,4%). Fra di esse vi sono sia donne nuove che donne in percorso da anni precedenti.

Nel corso del 2017, le donne che hanno preso contatto per la prima volta con i 14 Centri antiviolenza del Coordinamento regionale, perché hanno subito violenza, sono state 2.852. Considerando i 13 Centri che hanno partecipato alla rilevazione nel 2016, ai fini della comparazione, nel 2017 il numero complessivo delle donne nuove accolte che hanno subito violenza è di 2.650, in aumento rispetto all’anno precedente di 98 unità (+3,7%).

Nel corso del 2016, le donne che avevano preso contatto per la prima volta con uno dei Centri antiviolenza del Coordinamento regionale, a motivo delle violenze subite, erano state infatti 2.555.

Le donne che hanno continuato un percorso iniziato in anni precedenti nel 2017 sono state 691, un numero superiore di 46 unità (+7,1%), rispetto a quello dell’anno precedente il 2016 (645). Le donne provenienti da altri paesi nel 2017 sono 1.005 pari al 35,9%, una presenza del tutto simile a quella rilevata negli anni precedenti. Le donne italiane sono 1.798, il 64,1%. Nel 2017 le donne nuove accolte che subiscono violenza con figli sono complessivamente 2.013, pari al 75,9%, una percentuale simile a quella del 2016. I figli delle donne accolte sono 3.538: in media 1,8 figli per donna. Fra di essi coloro che hanno subito violenza sono 1.839, pari al 55,8%, una percentuale superiore di 1 punto rispetto a quella dell’anno precedente, il 2016.

Nel 2017 le donne accolte che subiscono violenze fisiche sono pari al 64,2% (1.832 donne); coloro che subiscono violenze psicologiche sono l’89,6% (2.555 donne); coloro che subiscono violenze economiche sono il 40,1% (1.145 donne); coloro che sono vittima di violenze sessuali sono il 14,1% (412 donne). Percentuali che variano di poco (da – 0,3 a – 2,5 punti percentuali) rispetto agli anni precedenti.

Le donne ospitate nelle case-rifugio e nelle altre strutture dei Centri antiviolenza del Coordinamento regionale, nel corso del 2017 sono state 265 i figli minori ospitati 289. Rispetto al 2016, si verifica un aumento di 39 donne (+17,3%) e di 66 minori ospitati (+29,6%). In media le notti di permanenza – per donne e figli – sono state 85,4 in leggera flessione rispetto all’anno precedente (94,3), probabilmente a seguito di un aumento delle ospitalità in emergenza.

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