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Incontri e laboratori per neo genitori, si parte con il pediatra e le malattie dell’infanzia

Dopo il successo raccolto lo scorso anno a Cadeo (Piacenza) ritornano  “Le cose che abbiamo in comune“, la seconda edizione del ciclo di incontri e laboratori dedicati alle famiglie con bambini  dai 0-5 anni. Tre incontri, dal 22 marzo al 14 aprile, organizzati dall’associazione GenitorInsieme, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Pontenure e Cadeo e il Comune di Cadeo.

Un progetto patrocinato dal Comune che nell’associazione genitori dichiara di aver creduto fin dall’inizio: “Far sentire le neo famiglie mai sole e supportate dall’intera comunità è una delle nostre priorità – ha dichiarato il primo cittadino Marco Bricconi -. Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio, così recita un proverbio africano. A Cadeo, Scuola Amministrazione e Associazioni fanno squadra proprio per questo: preparare il miglior terreno possibile per far crescere i nostri ragazzi, i futuri cittadini e la comunità che verrà”.

“L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto già avviato lo scorso anno “Le cose che abbiamo in comune “ –  ha spiegato Gaia Fornasari, membro del direttivo di GenitorInsieme. “L’idea nasce dall’esigenza di sostenere la genitorialità, proponendo tematiche che stimolino ad acquisire una maggiore consapevolezza del ruolo di genitore e di promuovere e valorizzare le occasioni di gioco e di scambio con i propri bimbi attraverso dei laboratori educativi gratuiti”.

“Nell’ottica di una continuità educativa sul territorio siamo lieti di sostenere le attività promosse dall’Associazione genitori con il patrocinio del Comune di Cadeo organizzate nella biblioteca e in altri ambienti scolastici – ha sottolineato Giusy Vallisa, collaboratrice della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo. “Ci sembra molto importante creare una rete comunicativa e di collaborazione tra la scuola, i genitori e le agenzie educative per costruire insieme una comunità attenta ai bisogni dei bambini fin dalla prima infanzia”.

Apripista, la serata del 22 marzo alle ore 21 in biblioteca  “Osvaldo” con la dottoressa Ornella Righi, pediatra, con il tema “La figura del pediatra di base e le comuni malattie dell’infanzia”. “Tra le prime incombenze che seguono la nascita di un bambino c’è la scelta del pediatra di famiglia – ha spiegato la dottoressa Righi -; al  pediatra sono affidate l’attività di prevenzione e le cure primarie dei bambini da 0 a 14 anni, ed egli rappresenta il primo riferimento dei genitori per la salute globale del loro piccolo. Il pediatra di fatto non prende in carico un assistito ma una famiglia, perché dietro ad ogni bambino c’è sempre la sua famiglia, il suo vissuto quotidiano, impregnato dei problemi che giornalmente ciascuno di noi vive, le ansie e le insicurezze dei genitori”.

Sabato 7 aprile  alle ore 10 presso la scuola dell’Infanzia “Barbattini” di Cadeo famiglie invitate a vivere un’esperienza laboratoriale e multisensoriale con le educatrici di Ad personam Servizi educativi: “Dai frutti agli acquerelli, dipingiamo con frutta e verdura”. Ultimo appuntamento, sabato 14 aprile alle ore 10 presso la scuola dell’Infanzia “Barbattini” di Cadeo con il Laboratorio musicale: musica, ritmo ed espressione corporea”, guidata da Cinzia La Motta, esperta di musica.

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