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“La repubblica delle farfalle” del piacentino Corradini tra migliori romanzi del 2017 in Germania

In occasione della scorsa Leipziger Buchmesse (15-18 marzo), importante fiera dell’editoria internazionale, una giuria composta da giovani tra i 14 e i 19 anni ha annunciato i 6 migliori romanzi usciti nel 2017. Nella sestina è presente “Im Ghetto gibt es keine Schmetterlinge”. Pubblicato lo scorso anno in Germania da Random House Children’s Books, è la versione tedesca del romanzo “La repubblica delle farfalle”, scritto dallo scrittore piacentino Matteo Corradini e pubblicato in Italia da Rizzoli.

Le motivazioni sintetiche della giurata Theresa sono le seguenti: «Una storia di adolescenti coraggiosi che commuove tutti». Il libro di Corradini verrà promosso in tutta la Germania con iniziative nelle scuole e nei centri culturali, le catene librarie Hugendubel e Lehmannsche attiveranno presentazioni speciali ed eventi. La Sächsische Bildungsagentur si attiverà nelle scuole, in particolare con iniziative per gli insegnanti. Un ciclo di conferenze chiamato “Celebrities from the fields of economics, politics and culture” presenterà il libro di Corradini in tutta la nazione.

Gli altri 5 libri premiati sono stati scritti da Johannes Herwig (Germania), Lena Gorelik (Russia), Morton Rhue (USA), Rafik Schami (Germania, ma nato in Siria), Peer Martin (Germania). Si tratta di opere amate, scelte e acquistate dagli adolescenti. Senza filtri, ossia puro piacere della lettura giovanile. Maggiori informazioni sul sito della Biblioteca di Lipsia: https://stadtbibliothek.leipzig.de/lesen-und-lernen/leipziger-jugend-literatur-jury/

LA REPUBBLICA DELLE FARFALLE – Frutto del lavoro di 8 anni di ricerca di Matteo Corradini, “La repubblica delle farfalle” è un romanzo dedicato alle vicende dei ragazzi nel ghetto nazista di Terezín. Oggi in Repubblica Ceca, nato a fine Settecento come città-fortezza, durante la Seconda guerra mondiale diventò un campo di raccolta degli ebrei destinati allo sterminio. Vi furono rinchiuse 155 mila persone. Solo 3807 tornarono a casa dai campi di Treblinka, Auschwitz-Birkenau e dagli altri lager del Reich dove furono deportate.  Nel ghetto vissero circa 15 mila tra bambini e ragazzi: alla fine della guerra ne erano rimasti in vita 142. A Terezín c’era tutto: case, strade, musica, teatro. Peccato che non ci fosse la libertà. Le SS pattugliavano il ghetto giorno e notte. Si sparava, c’era sangue per le strade. Ogni tanto qualcuno cercava di fuggire e non ci riusciva, le famiglie erano separate e cercavano con ogni mezzo di restare in contatto. Ogni venerdì sera un gruppo di ragazzi si raccoglieva di nascosto intorno al bagliore di lumino per creare un giornale che fu chiamato Vedem, ovvero Avanguardia, e metteva insieme le notizie del momento: gli arrivi, le partenze verso l’ultima destinazione, ma anche poesie, disegni, interviste. Era il loro modo di lottare, di tenersi stretta la voglia di restare vivi. Molte pagine del giornale Vedem sono oggi conservate al Memorial di Terezín. Matteo Corradini è partito da quei documenti per raccontare una straordinaria forma di resistenza.

MATTEO CORRADINI – Nato nel 1975 a Borgonovo Val Tidone, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Pubblica con Rizzoli, BUR, Bompiani, Salani, Lapis, RueBallu. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. È tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo). Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca. Prepara conferenze musicali e regie teatrali. Tra i suoi ultimi libri, la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli) e delle memorie di Inge Auerbacher (Io sono una stella, Bompiani), i romanzi Annalilla (Rizzoli) e La repubblica delle farfalle(Rizzoli), l’opera Siamo partiti cantando (RueBallu) dedicata a Etty Hillesum.

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