“La Russia non è l’Impero del Male. Putin vince perchè unisce”

Vittorio Torrembini non è un personaggio qualunque. Di Alseno ed ex funzionario del Pci di Piacenza, dal 1989 vive in Russia, dove si è appena risposato. Oggi è console onorario dell'Italia nelle regioni centrali russe

Domenica la Russia vota per il nuovo presidente. Una campagna elettorale in sordina per il successo scontato di Vladimir Putin, prossimo al suo quarto mandato.

Abbiamo chiesto a Vittorio Torrembini, “piacentino di Russia”, di spiegare questo delicato passaggio e di darci anche la percezione del recente esito elettorale italiano.

Torrembini è originario di Alseno ed è ex funzionario del Pci di Piacenza. Dal 1989 vive in Russia e ricopre la carica di console onorario dell’Italia nelle regioni centrali russe.

Da oltre venti anni segue l’associazione degli imprenditori italiani a Mosca, di cui è vicepresidente.

E’ un profondo conoscitore del “pianeta Russia” e spesso rappresenta il nostro Paese in forum economici e anche nelle trasmissioni della televisione russa.

Anche questa volta ci offre il suo interessante punto di vista senza troppi giri di parole.

L’INTERVISTA

Come si prepara la Russia al voto presidenziale? I riflettori internazionali sulle elezioni appaiono quasi spenti per il successo scontato di Putin. Che paese è la Russia del 2018?

La Russia che tra qualche giorno andrà al voto con una vittoria praticamente scontata di Vladimir Putin, vive questo momento attraverso sensazioni e stati d’animo contrastanti.

Un lato della medaglia guarda ai problemi del Paese e cerca di scegliere tra i candidati quello che più si avvicina ai desiderata della popolazione, cosa che non sempre fa ritenere Putin come il candidato esclusivo o unico.

L’altro lato della medaglia testimonia un forte risentimento dei russi per le inaudite campagne che arrivano dal mondo occidentale e che dipingono la Russia secondo la vecchia formula reganiana di “Impero del male”.

Tutto quello di distorto o presunto tale che avviene a livello internazionale viene subito collegato a responsabilità russe, anche quando non solo non esistono prove ma addirittura, come nel recente caso, della guerra di spie inscenata da Londra, risulta evidente la provocazione e la chiara organizzazione di operazioni costruite appositamente contro la Russia.

Ormai in quasi tutti gli avvenimenti a livello internazionale, dalla politica, allo sport per non parlare della situazione del Medio Oriente o di quella Ucraina la Russia è accusata di tutto e di più. Poi se gli Americani o gli Stati del Golfo aiutano i terroristi, va bene perchè sono contro Assad.

Se poi, sempre gli americani con l’appoggio dei loro leccapiedi inglesi, agiscono a più livelli fuori dalle regole del diritto internazionale, questo va bene, se poi ancora cercano di mettere in ginocchio l’Europa per assecondare i loro interessi economici, silenzio su tutta la linea.

Ecco di fronte a questo inusitato tentativo di accerchiamento, i russi reagiscono come sempre hanno fatto nella loro storia: si uniscono per respingere gli attacchi e le provocazioni. Per fare questo occorre una mano forte ed esperta, Putin ha tutte le carte in regola per gestire questa situazione.

Pertanto la maggioranza dei russi, anche quelli che probabilmente vorrebbero scegliere altro, alla fine voteranno per lui.

Come hanno guardato i russi il recente voto italiano? L’esito è stato interpretato come “filorusso” o “filoPutin”, lo pensano anche a Mosca?

A Mosca, non girano molte informazioni sull’Italia e la gran parte della popolazione di fatto conosce solo Berlusconi. Tuttavia il Cremlino conosce benissimo i politici del nostro Paese e con molti di questi intrattiene ottimi rapporti.

Parliamo non solo di Berlusconi ma di Prodi e del Presidente Gentiloni. Pertanto direi che a livello di popolo si pensa che i partiti che sono contro le sanzioni europee hanno avuto un grande successo e il voto viene interpretato come filo Putin.

A livello di establishment politico ed economico si comprende benissimo che l’Italia è forse uno dei pochi Paesi Europei che, indipendentemente dalla formazione politica, mantiene rapporti corretti e molto amichevoli con la Russia.

Una domanda sulle presunte influenze russe sul voto delle democrazie occidentali. In Usa sono in corso indagini dopo l’elezione di Trump. Di influenze – anche se in maniera minore – si è parlato anche in Italia. Che si dice di questo tema in Russia?

Si dice che “la madre degli ipocriti è sempre incinta”.

Chi è Vittorio Torrembini

Dopo molti anni di lavoro presso il Pci piacentino, al termine della fase che porto’ alla nascita del Pds, pensai bene di non avvalermi dell’aiuto che il partito avrebbe potuto darmi in termini di collocazione lavorativa e trovai un posto di lavoro che da lì a pochi mesi mi portò in Russia come venditore di macchinari per la lavorazione del legno.

Era il 1989, nel pieno della crescita e dei grandi problemi della perestroyka di Mikhail Gorbacev. Da quel momento ho vissuto tutti i passaggi, che possiamo definire storici, e che hanno portato alla caduta della Unione Sovietica e alla nascita e allo stentato avvio della Russia di Eltsin fino ad arrivare allo sviluppo che il Paese ha avuto con Vladimir Putin.

Oltre al mio lavoro di consulente per start-up per le aziende italiane che vengono ad investire in Russia, seguo da più di vent’anni l’Associazione degli Imprenditori Italiani a Mosca (GIM-UNIMPRESA) e dal 2010 sono stato nominato Console Onorario del nostro Paese nelle Regioni centrali Russe (Lipetsk, Voronezh e Tambov).

In quelle Regioni sono presenti molte ed importanti aziende Italiane, quali la Indesit e la Pirelli e tante altre Piccole e Medie. Ritengo di aver accumumulato una buona esperienza di Russia, fatto per il quale mi vedo spesso chiamato a rappresentare il nostro Paese in diversi consessi seminariali, in molti forum economici e anche alla Tv Russa.

Tuttavia mantengo sempre un occhio interessato alla nostra provincia, e sono costantemente informato di quanto avviene.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.