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Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Cooperazione

Legacoop Emilia Ovest, il piacentino Araldi nuovo direttore: “Ora sviluppo”

Legacoop Emilia Ovest ha celebrato la sua assemblea annuale a Parma per fare il punto sullo stato di salute del sistema cooperativo nell’area vasta (che comprende anche Piacenza e Reggio Emilia) e indicando un nuovo direttore, il piacentino Alberto Araldi.

La presentazione ufficiale di Araldi è avvenuta nella sede di Piacenza di via Fontana, insieme al vicepresidente di Legacoop Emilia Ovest Maurizio Molinelli.

“L’assemblea Legacoop Emilia Ovest – ha ricordato Molinelli – dopo tre anni segnati da diverse difficoltà soprattutto nel settore delle costruzioni, ha registrato alcuni importanti segnali di crescita”.

“La figura del nuovo direttore – ha fatto notare – si innesta proprio in questo scenario mutato, è stata istituita nell’ambito di un modello organizzativo rinnovato e più votato allo sviluppo”.

Araldi ha sottolineato: “Usciamo da una fase emergenziale durante la quale abbiamo reagito a diverse situazioni di crisi, ora abbiamo ridisegnato l’organizzazione per orientarci allo sviluppo e per mettere a disposizione nell’area vasta che va da Castelsangiovanni a Rubiera le stesse opportunità per fare cooperazione”.

 

Tra gli strumenti messi in campo anche il bando Coopstartup – promosso nei mesi scorsi da Legacoop Emilia Ovest in collaborazione con Coopfond – per favorire la nascita di nuove cooperative nel territorio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Tra i tre vincitori anche un’idea di impresa cooperativa promossa da un gruppo di futuri cooperatori piacentini con il progetto “Dalle Stalle alle Stelle”, che prevede la creazione di una fattoria sociale a Castelsangiovanni, in modo da occupare in modo funzionale utenti adulti disabili, e di un osservatorio astronomico per la visione delle stelle e corsi di agricoltura biodinamica.

Alberto Araldi, piacentino, 56 anni, ha svolto funzione di Direttore delle Risorse Umane in importanti cooperative sociali e di servizi. Nel 2013 è diventato Responsabile Area Lavoro e Relazioni Industriali di Legacoop Parma, passando nel 2015 a Legacoop Emilia Ovest con lo stesso ruolo. In ambito cooperativo è componente di delegazioni trattanti in diversi comparti economici.

Araldi è anche presidente di Obim srl, il centro servizi del sistema Legacoop: “Fare impresa è sempre più difficile, farla in modo cooperativo lo è ancora di più. Il nostro compito dovrà essere quello di facilitare il lavoro dei cooperatori, mettendo a disposizione competenze e servizi evoluti”.

La nota stampa – A poco più di tre anni dalla nascita di Legacoop Emilia Ovest, frutto della fusione delle associazioni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, si è tenuta l’Assemblea annuale che ha visto un’ampia partecipazione delle cooperative associate, rappresentative di tutti settori di mercato: dalle sociali ai servizi, dall’agroalimentare al manifatturiero, dall’abitazione al consumo.
Tema centrale dell’Assemblea di quest’anno è stato: “Cooperazione e finanza per il territorio: quale futuro?”.

Sullo stesso focus si sono espressi i relatori della tavola rotonda moderata da Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio24: Andrea Volta, presidente Legacoop Emilia Ovest, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol, Mauro Lusetti, presidente Legacoop nazionale, e Roberto Olivi, presidente Coopservice.

“Abbiamo voluto confrontarci con i nostri interlocutori interni ed esterni sul ruolo della finanza e della cooperazione” – dichiara Volta – “in particolare, in chiave prospettica. In un contesto sempre più complesso, globalizzato e competitivo, la cooperazione deve continuare a coniugare il suo legame con le comunità e il territorio in cui è nata e si è sviluppata, con la necessaria spinta verso nuove sfide. Per fare questo, occorre trovare capacità e risorse.

Vediamo il rinnovamento in una duplice veste: da una parte il ricambio generazionale accompagnato da qualificazione del management e dall’altra il reperimento di sostegni allo sviluppo, adeguati ai disegni di impresa, in particolare nel nostro caso di impresa cooperativa.

La scelta dell’Area Vasta, realizzata alla fine del 2014, è stata vincente. Ora possiamo dirlo con la sicurezza e l’umiltà di chi ha messo al primo posto il bene delle imprese e dei cooperatori: attraverso l’integrazione, abbiamo potenziato la nostra disponibilità, pur ottimizzando i costi, abbiamo creato una squadra coesa, e rafforzato la nostra rappresentanza”.

Durante l’Assemblea si è tenuta anche la premiazione del concorso Coopstartup che riconosce 15mila euro a fondo perduto a ciascuna delle tre migliori idee imprenditoriali che hanno partecipato nei mesi scorsi al bando suddiviso in diverse tappe, tra cui anche formazione e tutoraggio nella definizione del business plan. Si sono aggiudicati il premio i seguenti progetti: “SmartWear” di Reggio Emilia (produzione di una tuta 4.0 in grado di registrare dati finalizzati alla prevenzione dei rischi per la salute del lavoratore), “OltreFood” di Parma (cooperativa di comunità che vede l’apertura di un supermercato partecipativo in Oltretorrente), “Dalle stelle alle Stalle” di Piacenza (fattoria sociale con attività educative e osservatorio astronomico, con programmazione di eventi formativi legati all’agricoltura biodinamica).

Legacoop nell’area dell’Emilia Ovest rappresenta 323 imprese, 184 con sede legale a Reggio Emilia, 98 a Parma e 41 a Piacenza (i dati si riferiscono al consuntivo 2016). Il valore della produzione si attesta a 6 miliardi di euro (a cui andrebbe aggiunto circa 1 mld della Coop di consumo, ex Nordest). Il valore aggiunto è pari a 1,7 miliardi di euro; il patrimonio netto si assesta a 2 mld (compresa ex Nordest). Il numero dei soci, al netto della cooperazione di consumo, è di 124 mila, con un trend di segno leggermente positivo (Coop Alleanza 3.0 associa 2,7 milioni di persone). Si conferma positivo il dato complessivo sull’occupazione, i lavoratori sono 56.500, con un saldo positivo sull’anno precedente di 2mila unità (+3,36%).
Nel 2017 la stima di crescita del valore della produzione per le cooperative associate a Legacoop Emilia Ovest si attesta intorno al +2,2%, trainato dal +7% dei servizi e delle sociali, dal +2% dell’agroalimentare, a fronte di una leggera flessione del commercio e un calo ancora significativo delle costruzioni. A livello occupazionale il trend è previsto positivo del +2% (circa 1.000 unità in più).

Già l’esercizio 2016 ma ancor di più il 2017, sembra evidenziare un punto di snodo per il sistema cooperativo: da un lato, il comparto delle costruzioni dovrebbe avere toccato il punto massimo di caduta, dall’altro, le realtà più dinamiche hanno proseguito e consolidato il proprio percorso di sviluppo.

Si sono consolidate importanti realtà operanti nei servizi, specialmente quelle più innovative, affacciandosi anche su mercati internazionali. Si sono confermate le realtà operanti nell’agroalimentare. È cresciuta la cooperazione sociale. Sono nate altre esperienze cooperative attraverso i workers buyout, cooperative rilevate dai dipendenti di imprese a rischio fallimento o chiusura.

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