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L’impresa in rosa tra sfide e difficoltà. La testimonianza di Torlasco

Micaela Ghisoni, della redazione di “Universi” ha seguito uno dei convegni organizzati dall’Università Cattolica di Piacenza in occasione dell’8 marzo, festa della donna. Ecco il suo racconto.

Uno sguardo approfondito su esperienze e prospettive d’impresa al femminile: la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica piacentina, ha deciso di omaggiare così la festa della donna, organizzando tre incontri specifici sul tema.

I docenti della Facoltà, primo fra tutti Paolo Rizzi, promotore dell’evento, sono infatti ben consapevoli del potenziale impatto innovativo esercitato dalla Womeneconomics in una società come quella odierna, continuamente soggetta a cambiamenti.

Nel primo degli incontri previsti, lo scorso 7 marzo, è stata la Dottoressa Maria Claudia Torlasco a raccontare la sua esperienza imprenditoriale, presso l’aula Buzzetti dell’Ateneo. Presidente nazionale di Aidda, associazione internazionale di donne imprenditrici e dirigenti d’azienda, Torlasco è stata per tanti anni direttore tecnico dell’impresa di famiglia, a precedente conduzione maschile.

Durante la prima parte dell’intervento, l’imprenditrice ospite ha illustrato gli obiettivi fondamentali di Aidda e la sua evoluzione nel tempo: l’associazione nasce per incrementare e tutelare lo spirito imprenditoriale femminile.

Tuttavia, ha detto la presidente,”ormai un’azienda non può più preoccuparsi soltanto di fare profitto. Deve porre attenzione al modo in cui questo viene realizzato”.

Trasparenza di gestione, sostenibilità ambientale, relazioni interpersonali sono quindi parametri importanti, dai quali non è più possibile prescindere. Di questi aspetti, essenziali e non scontati, si interessa appunto il comitato scientifico di ricerca nato in Aidda negli ultimi anni.

In seguito è stata la Torlasco dirigente d’azienda a parlare, entrando nel vivo della propria esperienza personale. Sollecitata dalla professoressa di organizzazione aziendale Franca Cantoni, ha brevemente ricostruito origine e sviluppo della sua impresa.

Azienda farmaceutica e cosmetica fondata in Italia nel 1951, inizialmente di stampo prettamente famigliare, la Mastelli si è specializzata nel tempo attraverso “l’inserimento di figure-chiave” di primo piano “l’addetto al controllo qualità dei prodotti” – ha sottolineato la menager-.

Con il successivo passaggio di governance dal maschile al femminile, dal suocero, a lei e poi alle figlie, i bilanci economici e produttivi dell’impresa sono migliorati. Fenomeno questo che recenti studi scientifici hanno rilevato diffuso anche in aziende femminili di altri Paesi europei.

L’Italia risulta indubbiamente arretrata dal punto legislativo per quanto riguarda l’impresa in rosa, ma l’atteggiamento della presidente di Aidda resta positivo e propositivo.

L’invito alle giovani donne a mettere in gioco con coraggio il proprio spirito imprenditoriale, insieme alla necessità di rivedere profondamente assetti e ruoli aziendali, sono le sfide ambiziose lanciate da Torlasco per il prossimo futuro.

Quali saranno le esigenze di aziende e dipendenti nei prossimi anni, in una società sempre più fluida e meccanizzata?
Questo lo spunto di riflessione che, senza una risposta, chiude il primo seminario sull’imprenditoria femminile.

I prossimi appuntamenti saranno il 21 marzo con Giovanna Quattrini di Helid Srl e l’11 aprile con Maria Angela Spezia di Eco Packaging srl.

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