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“Mi sono detto: quella palla deve essere mia”. Sylla racconta il gol nel derby

Ha giocato trentatré minuti complessivi, contando anche i sei effettivi di recupero concessi dopo il 90’ dall’arbitro, e – ancora una volta – è andato a segno, per l’undicesimo centro stagionale, alimentando una sorprendente media personale tra minuti giocati e reti fatte, ma soprattutto regalando un punto prezioso alla propria squadra.

In casa Vigor Carpaneto, l’1-1 in extremis nel derby di domenica scorsa a Fiorenzuola porta la firma e il volto di “Pape” Sylla, con il gigante senegalese (1 metro e 96 centimetri) a segno di testa al 94’ sfruttando un’uscita a vuoto di D’Apolito. Epilogo speculare al derby d’andata del primo novembre, quando fu Cestaro a evitare la beffa ai rossoneri, mentre qui ci ha pensato il “leone” biancazzurro a scrivere i titoli di coda dell’atteso match. Per il Carpaneto, un pareggio che vale il settimo risultato utile a fila, salendo a quota 38 punti in classifica, a +5 sulla zona play out (divario accorciato a causa delle vittorie di chi insegue).

In quest’ottica, importante lo scontro di domenica al “San Lazzaro” (ore 15) contro il Sasso Marconi, altra rivale per la salvezza diretta. Ultime due giù dirette, dalla terz’ultima alla sest’ultima ai play out, salvo un divario tra queste due e tra quart’ultima e quint’ultima di otto o più punti: questo il panorama che interesserà la Vigor per la permanenza in serie D, fin qui il punto più alto della storia del club.

Tornando a Sylla: e dire che il week end pre-derby non era iniziato proprio al meglio… “Nell’allenamento di venerdì pomeriggio – spiega l’attaccante senegalese della Vigor – mi sono fatto male alla mano destra dopo uno scontro fortuito con Pizza”. Il gigante biancazzurro ha stretto i denti nonostante una sospetta frattura, partendo comunque dalla panchina. Al minuto 63, mister Rossini l’ha chiamato in causa al pari di Minasola, cercando di aumentare il potenziale offensivo del Carpaneto, chiamato a reagire allo svantaggio del Fiorenzuola firmato da Marra al 22’.

“Avevo voglia di entrare – confessa il bomber originario della città di Mbacké – e dare una mano alla squadra, che stava giocando bene ma alla quale mancava solo il gol. Al 94’ sul cross di Giacomo Rossi ho sentito il portiere chiamare “mia”, ma ho visto che la palla non era troppo alta e ho pensato “deve essere mia”. Così ho colpito e ho trovato il gol: sono contento soprattutto per la squadra”. Ora sette partite dove dare tutto per la salvezza, iniziando da domenica contro il Sasso Marconi. “Non dobbiamo mollare – commenta Sylla, di proprietà del Piacenza e in prestito quest’anno alla Vigor – ma continuare a fare punti, dando tutto per la salvezza”.

A inizio stagione, quando i tabellini erano stravolti da questo “gigante” sconosciuto in categoria a suon di due triplette in scampoli di altrettante partite, lui con umiltà ammetteva: devo migliorare molto, soprattutto di testa. A quanto pare, missione compiuta… “Nel complesso – spiega – sono molto contento per gli 11 gol segnati, non è facile per un ragazzo del ’98 in questa categoria, tra l’altro per me nuova. Alcune reti le ho segnate di testa e un po’ sono migliorato; nel complesso, non ho giocato troppo tra infortuni e squalifiche, ho commesso alcuni errori di inesperienza ma ora l’obiettivo è aiutare la squadra”.

Quando è dentro l’area, è allerta massima per gli avversari, mentre qualcosa deve affinare nell’ambito di gioco di squadra, soprattutto se vuole spiccare il volo verso il professionismo. “E’ vero – ammette “Pape” – devo migliorare la difesa della palla e anche la sua circolazione con i compagni. Sono consapevole dei miei limiti e ogni giorno cerco di lavorare al massimo per superarli”.

Commenti

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  1. Scritto da Malteser

    Quindi il dito medio rivolto ai tifosi del Fiorenzuola, causa del lancio di bottigliette e conseguente gara a porte chiuse, era solo per simboleggiare il punto conquistato?