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Monticelli segreta e i tesori di palazzo Malaspina, le visite del Fai PROGRAMMA

Sabato 24 e domenica 25 marzo a Piacenza la 26esima edizione delle giornate Fai di primavera, la grande festa di piazza dedicata alla bellezza del nostro Paese.

Ecco il programma delle aperture e delle visite organizzate nell’ultimo fine settimana dalla delegazione Fai di Piacenza e dal Gruppo Fai di Bobbio.

Monticelli d’Ongina – Monticelli segreta: storia, arte, territorio. Quattro aperture a Monticelli d’Ongina.

Rocca Pallavicino-Casali (piazza Casali, Monticelli d’Ongina) SABATO E DOMENICA: 10:00 – 13:00 (ultimo ingresso 13:00) e 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00) La Rocca viene edificata dal marchese Rolando Pallavicino, detto il Magnifico, agli inizi del XV sec. su una preesistente fortificazione del XIII secolo.

La struttura, completata dal figlio Carlo Pallavicino, vescovo di Lodi, passa ai marchesi Casali nel XVI sec. mentre dal 1957 è proprietà della parrocchia di Monticelli. È una delle più imponenti opere difensive esistenti in pianura: presenta una struttura quadrangolare realizzata interamente in laterizio con 4 torri circolari ai vertici ed è circondata da un fossato (sui masti d’ingresso si notano gli incastri del ponte levatoio).

Dal grande cortile interno, tramite uno scalone, si accede ai piani superiori dove si trovano ampi saloni decorati. Gioiello d’arte quattrocentesca è la Cappella affrescata da Bonifacio e Benedetto Bembo, raffigurante episodi sacri e il ritratto dello stesso Carlo Pallavicino. Il piano terra e le cantine ospitano il Museo Civico e il Museo Etnografico del Po.

Basilica di S. Lorenzo (piazza Massimo D’Azeglio, Monticelli d’Ongina) – SABATO E DOMENICA: 11:00 – 13:00 (ultimo ingresso 13:00) e 15:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00).

Edificata nel 1470 per volontà del vescovo Carlo Pallavicino in stile gotico-lombardo, viene rimaneggiata nel XVII sec. mentre la facciata, in stile neogotico, risale ad un rifacimento del 1878 che vede anche l’aggiunta di leoni stilofori sul sagrato. L’interno è a croce latina, con 3 navate e 14 cappelle laterali.

Riccamente decorata, soprattutto nelle parti di presbiterio, abside, transetto, cappelle e controfacciata, custodisce notevoli opere d’arte: eleganti stucchi dorati del Retti (1687), dipinti e affreschi del De Longe (1682-1694), un magnifico coro ligneo seicentesco e un prezioso altare marmoreo policromo. Nelle tante cappelle sono 2 visibili tele del Trotti, detto Malosso, di Altobello Melone, del Mainardi detto Chiaveghino, nonché affreschi e tele opera di Giovanni Battista Natali e figlio.

La sacrestia conserva una preziosa raccolta di paramenti sacri. Originariamente qualificata come “Insigne e Regia“ Collegiata Abbaziale, viene elevata a Basilica nel 1942 da Papa Pio XII.

Palazzo Tredicini-Archieri (via Martiri Libertà, 61, Monticelli d’Ongina) – SABATO E DOMENICA: 10:00 – 13:00 (ultimo ingresso 13:00) e 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00).

Collocato sulla via principale che attraversa il paese è uno dei più importanti palazzi di Monticelli, edificato nel XVIII sec. dalla famiglia Tredicini per passare poi ai nobili Archieri nel XIX sec. Di gusto neoclassico, sobrio ed elegante, il palazzo conta 3 piani: al piano terra un doppio porticato (uno su strada a raccordarsi ai portici lungo la via principale e uno all’interno del cortile privato a sorreggere l’ampia terrazza), al piano primo balaustre adornano grandi finestre e all’ultimo livello si aprono finestre più piccole interposte a motivi geometrici; l’intera facciata è percorsa da alte lesene che ne scandiscono la ripartizione.

All’ingresso uno scalone con pregevole ringhiera in ferro battuto conduce al piano nobile, mentre il soffitto è decorato da un elegante ovato dipinto. Il grande cortile è concluso da barchesse laterali e, al di là del cancello, da un magnifico parco di gusto ottocentesco con essenze secolari e grotta (antica ghiacciaia) ancora conservata.

Chiesa di S. Giorgio (via Garimberti, Monticelli d’Ongina) SABATO E DOMENICA: 10:00 – 13:00 (ultimo ingresso 13:00) e 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00)

Originariamente di pertinenza dell’Abbazia di Nonantola di Modena (XII-XIV sec.), perde il titolo di chiesa parrocchiale nel 1471 in seguito alla costruzione della collegiata di S. Lorenzo (attuale Basilica). Rimaneggiata nella seconda metà dell’800, viene arricchita con una nuova facciata in stile neoclassico su progetto dell’Ing. monticellese Severino Amizzoni.

L’interno è ad un’unica navata con cappelle laterali e cupola centrale. Tra le opere d’arte custodite all’interno si notano le decorazioni pittoriche a chiaroscuro realizzate nel 1881 da Enrico Terzi e Mario Soncini, il coro ligneo, la balaustre decorate e la cornice barocca al centro dell’abside. Grazie alla sua struttura interna l’edificio gode di un’ottima acustica, motivo per cui è sede di spettacoli e concerti legati alla “Rassegna Musicale” dedicata ad Amilcare Zanella (1873-1949) noto compositore, pianista e direttore d’orchestra originario di Monticelli d’Ongina.

INIZIATIVE SPECIALI PER ISCRITTI FAI: Saranno inoltre riservate per iscritti FAI due visite speciali il sabato e due la domenica con ritrovo alla Rocca e partenza alle 9.30 e alle 14.30. Consisteranno in un tour guidato del centro storico di Monticelli con tappe per visitare i quattro beni aperti per le Giornate FAI. Prenotazione obbligatoria, entro venerdì 23 marzo fino ad esaurimento posti, scrivendo a piacenza@delegazionefai.fondoambiente.it.

INIZIATIVE SPECIALI: Sabato 24 marzo alle ore 15.00 presso la Rocca, celebrazione delle Giornate FAI di Primavera alla presenza degli organizzatori e delle autorità. -Sabato 24 e domenica 25 nel cortile della Rocca performance artistica a cura di Andrea “Ravo” Mattoni writer di fama internazionale che riprodurrà, su pannelli, un murales raffigurante opere d’arte storiche ed emblematiche di Monticelli.

BOBBIO: alla scoperta dei tesori di Palazzo Malaspina

Palazzo Malaspina (Contrada di Borgoratto, 26, Bobbio) – E’ la più ampia dimora gentilizia di Bobbio, passata ai Malaspina nella seconda metà del XVIII secolo. Esternamente di forma severa ospita all’interno eleganti loggiati e spaziosi ambienti, arredati con grande raffinatezza.

Qui è custodito l’Archivio Nobiliare che conserva la Biblioteca Storica della Famiglia, una raccolta libraria di estrema importanza e rarità, costituita da circa 1300 volumi di preziose edizioni antiche, tutte pubblicate prima del 1830, tra le quali un incunabolo del 1497 e 100 cinquecentine.

Dal cortile interno si può accedere alle antiche cantine, nelle quali riposano i pregiati vini prodotti dall’Azienda di famiglia, nel solco di una tradizione iniziata nel 1772. Molti i motivi di interesse per i visitatori: dal bel portico con archi a tutto sesto agli ampi loggiati e ai saloni affrescati e arredati con raffinatezza, alle antiche cantine, dove riposano i pregiati vini prodotti dall’Azienda di famiglia, che i visitatori potranno degustare.

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