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Patenti italiane ottenute con la frode, 22 denunce della Polstrada

Patenti albanesi “convertite” in Italia con la frode: la Polizia Stradale di Piacenza denuncia 22 persone per per concorso in falsità materiale aggravata, falso ideologico, errore del Pubblico Ufficiale determinato dall’altrui inganno, al fine di ottenere un provvedimento di autorizzazione amministrativa (la patente di guida) ideologicamente falso.

Le indagini sono state svolte nell’ambito di attività contro il fraudolento ottenimento di patenti di guida da parte di cittadini stranieri, attraverso il monitoraggio di tutte le pratiche di rilascio patenti ottenute per conversione di titoli abilitavi alla guida albanesi, richieste dal 2012.

Al termine dell’attività investigativa sono state segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza complessivamente 22 persone.

I destinatari dei provvedimenti di sequestro delle patenti sono stati segnalati inoltre alla Motorizzazione per l’emissione dei provvedimenti di revoca dei titoli di guida.

Nel corso delle indagini è stato identificato anche un cittadino italiano, operante nel settore delle autoscuole, che risulterebbe coinvolto nella presentazione delle pratiche di conversione, per conto degli interessati, presso una Agenzia Pubblica.

L’attività d’indagine è stata coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Piacenza Roberto Fontana, titolare del fascicolo.

La conversione di patente è disciplinata da apposita Convenzione Italia — Albania e prevede che il cittadino albanese, residente in Italia da meno di quattro anni, possa convertire la propria patente rilasciata dallo stato d’origine entro quattro anni dalla prima iscrizione anagrafica in un Comune italiano.

Una verifica effettuata presso l’Ufficio Centrale Operativo del Dipartimento Trasporti Terrestri di Roma che ha permesso di appurare che nel periodo in esame erano state richieste oltre 500 conversioni di patenti albanesi alla Motorizzazione di Piacenza.

Presso il locale Ufficio Provinciale sono state così acquisite, in copia, le relative pratiche di conversione contenenti la documentazione originale presentata dai richiedenti.

Della documentazione acquisita è stata effettuata una attenta analisi cin accertamenti anagrafici, al fine di verificare la corretta indicazione dei dati riportati sulla documentazione prodotta da richiedenti, ovvero autocertificata.

Tale attività di comparazione consentiva di accertare che 21 cittadini di nazionalità albanese avevano presentato documentazione anagrafica contraffatta, ovvero avevano autocertificato falsamente la propria residenza in Italia da meno di 4 anni, alla data di presentazione della pratica di conversione.

Una truffa per rientrare nel requisito indispensabile di legge dei quattro anni di residenza in Italia.

Infatti qualora fosse stato accertato il superamento dei quattro anni di residenza in Italia gli interessati avrebbero dovuto sostenere una revisione di patente, ovvero conseguirla ex novo.

Con tale espediente veniva indotto in errore il funzionario della Motorizzazione che, in sede di verifica dei requisiti mediante consultazione della documentazione cartacea prodotta dai richiedenti, accertatane la sussistenza dei requisiti, procedeva con la conversione della patente straniera con rilascio di patente di guida italiana dí pari categoria.

Accertata l’attività illecita e l’ottenimento fraudolento dei titoli di guida, è stato richiesto alla Procura della Repubblica di Piacenza l’emissione di decreto di sequestro delle patenti e dei fascicoli di richiesta conversione patente in originale.

La Procura della Repubblica ha emesso il decreto di sequestro delle predette patenti illecitamente acquisite, nonché dei relativi fascicoli di conversione originali giacenti preso la Motorizzazione di Piacenza.

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