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Piacenza e Pro, panchine girevoli. Franzini verso Modena, Pea in biancorosso?

Il duro attacco di Alberto Burzoni al termine di Pro Piacenza-Arezzo nei confronti dell’allenatore Fulvio Pea pone di fatto la parola fine al rapporto biennale tra i due; un ticket fino a poche settimane fa che pareva solidissimo ma che ora mostra evidenti crepe ormai insanabili.

PEA VERSO IL PIACENZA?. A dire il vero la volontà del tecnico lodigiano di lasciare i rossoneri è nota in società da parecchi mesi.

Dopo due buone stagioni condite con due salvezze anticipate (la seconda non è matematica ma ormai acquisita), la volontà dell’ex mister di Cremonese e Sassuolo di confrontarsi con una realtà maggiormente ambiziosa è palese; il rapporto con Burzoni è sempre stato solido e franco tanto è vero che nell’attuale stagione a Pea è stato conferito anche il mandato di fare mercato con una duplice veste di direttore sportivo e responsabile tecnico.

Difficile capire cosa ci sia alla base di uno sfogo così plateale: già lo scorso anno dopo i play-off sfumati all’ultima giornata con lo stop di Siena volarono parole grosse con l’accusa di aver voluto deliberatamente perdere la partita con alcune scelte tattiche non condivise (l’esclusione dell’undici titolare di Belotti per Manganelli); ora dopo Monza ed Arezzo è il ruolo di Paramatti a far infuriare Burzoni.

Al di là di mere questioni tattiche, comunque marginali in una stagione positiva dal punto di vista dei risultati e del gioco, sul tavolo ci sarebbe un presunto contatto tra Pea e la dirigenza del Piacenza, ipotesi non certo gradita al massimo dirigente di Via De Longe che ha rapporti pessimi con Via Gorra.

FRANZINI – MODENA. Sull’altra sponda di Piacenza i legami tra la famiglia Gatti ed il tecnico di Vernasca si sono raffreddati sensibilmente nelle ultime settimane.

Il gioco non certo spumeggiante ed un atteggiamento troppo remissivo non sono piaciuti ai Presidenti soprattutto dopo l’enorme sforzo economico sostenuto a gennaio con gli arrivi di Corradi, Pesenti, Taugordeau e Di Molfetta. A fare precipitare gli eventi il primo tempo pessimo contro la Giana che sembra aver creato più di un malumore.

Così la posizione di Franzini si sta facendo meno solida: da elemento cardine per il prossimo anno si è passati ad attente riflessioni che con tutta probabilità porteranno al divorzio a giugno preso atto anche di alcune divergenze sopravvenute con il ds Luca Matteassi vero deus ex machina della campagna di rafforzamento invernale.

L’ambizioso Lentigione , che a giugno rileverà il titolo sportivo del defunto Modena con programmi di pronta scalata tra i professionisti, sembra ormai vicino al mister biancorosso che da quelle parti è di casa avendo vissuto da protagonista l’epopea nei grandi della vicina Brescello targata Immergas (stesso sponsor del Modena).

Ecco quindi che la dirigenza del Piacenza avrebbe pensato a Fulvio Pea come uomo nuovo per la panchina; per lui tanti indizi positivi come il fatto che è ben visto da buona parte della tifoseria, pratica un buon calcio ed applica uno schema tattico (il 4-3-3) confacente alla rosa attuale del Piacenza, con alcuni giocatori (Pesenti in primis) che gradirebbero l’arrivo del tecnico ormai ex-rossonero.

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