Primi interventi salva prostata a Piacenza grazie a innovativa tecnologia foto

Interventi meno invasivi per la patologia urologica più diffusa negli over 70 anni. In questa fascia d’età, l’ipertrofia prostatica benigna colpisce il 75% degli uomini, rendendola il disturbo urologico a maggiore incidenza in Italia. All’ospedale Guglielmo da Saliceto, da pochi giorni, è stata adottata una nuova tecnologia che consente di eseguire interventi di disostruzione urinaria, senza ricorrere al tradizionale bisturi.

La novità è stata presentata dal direttore generale Luca Baldino e dal direttore dell’unità operativa di Urologia, Ivan Matteo Tavolini. “Grazie a un laser verde al tribolato di litio – spiega il primario – sarà possibile vaporizzare con delicatezza e precisione millimetrica l’eccesso di tessuto prostatico, ripristinando la normale funzione urinaria“.

L’obiettivo è di poter eseguire almeno 100 interventi in un anno, e i vantaggi sono intuibili: recupero più veloce per i pazienti, e evita la compromissione dell’attività sessuale. Inoltre questa tecnologia può essere adottata su pazienti ad alto rischio emorragico, perché non causa sanguinamenti.

“Il ricorso a questa nuova tecnologia dimostra – dice il direttore Baldino – l’attenzione che questa azienda ha sempre avuto per l’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di dare ai nostri pazienti le migliori cure e la miglior assistenza possibile”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.