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Il Pro espugna Cuneo e “vede” i play-off. Top e Flop

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Preziosa vittoria per il Pro Piacenza che espugna Cuneo per 3-2 mettendo un bel mattoncino verso la salvezza. Per i rossoneri è la terza vittoria nelle ultime quattro gare, che permette di avvicinare la zona play off, ora a sole quattro lunghezze, e di allungare a cinque i punti sulla zona calda.

Considerato che il Pro ha un match da recuperare, ben si può comprendere come le prospettive del finale di campionato possano essere rosee, in virtù anche del prossimo impegno a domicilio con Prato, ultima in classifica.

Merito di un attacco che finalmente segna con continuità (6 centri solo contro Viterbese e Cuneo), che beneficia del ritorno in campo di Musetti e di un Alessandro sempre marcatore infallibile, a cui ieri si è aggiunta la sorpresa di Yanik Frick, a segno per la prima volta tra i professionisti e che ha lasciato intravedere ottime potenzialità.

I TOP

STEFANO GORI –  Ha il merito di chiudere con sicurezza in un paio di occasioni la porta, quando ancora il risultato era in equilibrio; semplicemente miracoloso sulla parata d’istinto sul tiro ravvicinato di Gerbaudo ad inizio ripresa.

JONATHAN ASPAS – Per una volta si scopre rifinitore: addomestica una palla aerea da vero centravanti, innescando con un delizioso colpo di tacco Alessandro per la rete decisiva dello 0-2. Prestazione solida e piena di ordine.

YANICK FRICK – Ha il merito di segnare la terza rete che spegne le residue velleità dei padroni di casa. Una realizzazione che denota  capacità tecniche e movimenti da vero attaccante. Può essere una risorsa determinante per l’attacco rossonero

I FLOP

MARCO ROSSO – E’ il patron del Cuneo, giustifica la sconfitta dei suoi argomentando una presunta antisportività del Pro Piacenza nel match rinviato con il Siena. Vero che la squadra di Viali ha avuto solo due giorni di riposo dopo la sfida di Livorno, ma pare ingiusto attribuirne le colpe al Pro e non alle oggettive difficoltà meteo.

GIACOMO RICCI – Dalla sue parti i biancorossi spingono sia con Baschirotto che con Galuppini; lui regge l’urto con fatica, ma trova lo spazio per entrare nell’azione del rigore dello 0-1. Una giornata comunque di sofferenza difensiva.

NICOLAS LA VIGNA – Con il suo impiego al centro della mediana Pea cercava maggiore dinamicità nel far ripartire l’azione. E’ spesso preso in mezzo da Schiavi e Gerbaudo, senza mai poter uscire dal guscio. Tiene nel complesso ma non incide particolarmente.

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