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Per il Pro Piacenza è gloria contro il Livorno TOP e FLOP

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E’ impresa del Pro Piacenza, che annichilisce la vice capolista Livorno con un netto 3-1. Un risultato che rende merito alla grande prova offensiva dei rossoneri, capaci di ridicolizzare la seconda miglior difesa del campionato e di bissare la prova contro la Viterbese.

La scoppola di Prato è servita a risvegliare la squadra di Pea, ora ritornata a -2 dai play-off, mentre per gli ospiti è una giornata amarissima che non solo costa il mancato sorpasso al Siena (sconfitto a Monza), ma che “decapita” il vertice sportivo della società con l’esonero contemporaneo di allenatore, direttore sportivo e direttore generale.

I TOP

NICOLAS LA VIGNA – Uomo assist in ben due occasioni sulle reti di Musetti e Barba, dispensa pieni polmoni per tutta la metà campo impreziosendo la sua prestazione con alcune giocate importanti. Sembra tornato quello di inizio stagione.

GIOVANNI ABATE – Si libera finalmente dall’incubo dello zero nella casella dei gol segnati. Lotta come sempre come un leone facendo a sportellate contro la difesa amaranto su un campo reso impraticabile dalla pioggia. Ingenuo sul fallo da rigore ma per lui è una giornata da ricordare.

STEFANO GORI – E’ determinante quando sulla sua strada si trova a tu per tu con Perez: poteva essere la rete del 2-3 che avrebbe riaperto completamente la contesa, invece lui chiude la porta da campione spegnendo le velleità di rimonta.I FLOP

GIACOMO RICCI – Per la verità dopo una giornata del genere è praticamente impossibile trovare segni meno nella squadra di Pea. Il campo pesante forse penalizza i giocatori più tecnici, in più dalla sua parte si trova un avversario ispirato come Doumbia.

DANILO ALESSANDRO – Anche per lui vale il discorso del campo pesante; si fa parare il rigore da Mazzoni, ma tuttavia in un pomeriggio di gloria per l’attacco rossonero un momento di pausa è più che legittimo.

JONATHAN ASPAS – Dei tre del centrocampo è quello dai piedi più dolci; soffre tuttavia l’acquitrino della ripresa, limitandosi all’ordinaria amministrazione. La gloria del turno è tutta per Barba e La Vigna, lui si
limita giustamente a mantenere gli equilibri in campo.

Foto propiacenza.it

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