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Valorizzazione Oil&Gas, firmato il piano d’azione tra Piacenza e Fornovo

Valorizzare la filiera dell’Oil & Gas, siglato in Municipio l’accordo tra i comuni di Piacenza e Fornovo di Taro (Parma). A mettere nero su bianco il piano d’azione sono i sindaci Patrizia Barbieri ed Emanuela Grenti, che si sono dette soddisfatte e pronte ad avviare un progetto condiviso di sviluppo dell’offerta culturale, turistica ed economica inerente al settore.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la società Gas Plus, il Piacenza Oil & Gas Museum che ha sede nel Museo civico di Storia Naturale e le realtà coinvolte nel progetto pilota del Mupe, Parco Museo dal Petrolio alle Energie Alternative, finalizzato al recupero dell’ex sito minerario di Vallezza (frazione di Fornovo) e delle circostanti abitazioni dismesse.

“Vallezza rappresenta un’eccellenza tecnologica sviluppata già nella prima guerra mondiale, ma adesso merita maggiore attenzione e sforzo per rimettere in sesto tutte le sue infrastrutture e riportarle allo stato originale”: è proprio questa la premessa su cui verte l’accordo. Tale area dismessa, fulcro delle attività estrattive della ex Società Petrolifera Italiana, è oggi di proprietà di Gas Plus Italiana.

Le premesse dell’accordo tra le amministrazioni comunali – rinnovabile dopo la scadenza – poggiano sulla storica tradizione nel settore dei territori coinvolti, sul numero delle aziende attive nel comparto e sulle attività formative e di promozione culturale già avviate sul tema.

“Abbiamo già avuto la preziosa collaborazione dell’Università degli studi di Parma con le varie tesi degli studenti della facoltà di Architettura  – afferma il sindaco di Fornovo Grenti – ma speriamo che anche le università piacentine facciano lo stesso”. Tra gli obiettivi, infatti, c’è la realizzazione di iniziative coordinate tra i rispettivi poli museali, valorizzando il ruolo della Pogam E-school, delle università locali e degli enti di formazione, dando impulso anche al turismo scolastico e legato a percorsi di studi specialistici.

Obiettivo è anche quello di rafforzare l’attrattività dei siti di archeologia industriale, avviando laboratori didattici e favorendo nuove forme di turismo esperienziale, attraverso musei aperti e integrati con il paesaggio. Il piano d’azione congiunto tra i due comuni fa riferimento a un management culturale innovativo e inclusivo, legato alla filiera industriale e allo studio delle energie, nonché agli specifici percorsi di studio e ricerca che vi sono connessi.

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