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Zanardi (Misto): “Quali prospettive per per il Centro civico della Besurica?”

“Quale futuro per i locali di via Perfetti alla Besurica?”. E’ quanto chiede in una interrogazione la consigliera comunale Gloria Zanardi (Misto).

“A fine settembre 2017 – ripercorre Zanardi – nell’incontro tra l’Amministrazione comunale, il comitato “Besurica Sicura” e l’allora comandante della Polizia Municipale Piero Vergante, i residenti manifestavano il desiderio che nel Centro civico di via Perfetti ritornasse la stazione della Polizia municipale, in luogo della Biblioteca comunale, in quanto il punto prestito libri non aveva, a loro parere, riscosso successo. Ad inizio ottobre 2017: l’assessore alla cultura Polledri, ribadiva l’intenzione della giunta di approfondire le valutazioni sull’opportunità di mantenere questo servizio o di destinare gli stessi spazi ad altro. A metà dicembre Polledri confermava, in consiglio comunale, l’intenzione, condivisa anche dall’assessore Zandonella, di non voler chiudere la biblioteca della Besurica, bensì di potenziarla nei servizi e negli eventi-iniziative, criticando la passata amministrazione che non avrebbe lasciato soldi per finanziare la prosecuzione dell’esperimento iniziato nel luglio 2016”.

“Occorre – afferma Zanardi – contemperare tutte le esigenze della comunità, dalla richiesta di una presenza maggiormente costante della Polizia Municipale nel quartiere (considerati anche i furti giornalieri nelle abitazioni) alle istanze per mantenere vivo un centro aggregativo con funzione sociale come la biblioteca di via Perfetti; si ritiene che l’amministrazione possa e debba valutare anche soluzioni alternative, per l’una e per l’altra necessità, cercando di mantenere/ristabilire entrambi i presidi, di sicurezza e sociale, del quartiere”.

Zanardi chiede quindi alla giunta “quali sono le prospettive relative ai locali di via Perfetti alla Besurica, in particolare: se nel medio lungo termine si intende mantenere il centro aggregativo bibliotecario o si intende adibirli nuovamente a stazione della Polizia Municipale o ad altre funzioni” e “se sono state valutate eventuali ipotesi alternative in modo che il quartiere possa giovare di entrambi i presidi: uno di natura sociale, con funzione aggregativa e culturale, e l’altro a tutela della sicurezza”.

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