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Anche Cortemaggiore all’inaugurazione del museo su Enrico Mattei foto

Anche Cortemaggiore, rappresentata dal primo cittadino Gabriele Girometta, ha partecipato sabato scorso al taglio del natro del museo dedicato ad Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. L’inaugurazione si è tenuta a Matelica, in provincia di Macerata, con una emozionante cerimonia nel corso della quale i molti interventi hanno tracciato la storia dello statista ed il tortuoso percorso per affermare la verità sulla sua morte.

Il sindaco Girometta ha voluto con la sua presenza testimoniare la gratitudine di tutti i magiostrini nei confronti di un uomo che ha cambiato la storia della cittadina piacentina, preannunciando che a maggio Cortemaggiore ospiterà una serata dedicata a Mattei alla quale sarà invitata anche la nipote Rosangela Mattei per la presentazione del libro “Enrico Mattei, mio zio”, da lei scritto raccogliendo frammenti di memoria e documenti.

Presenti all’inaugurazione anche tanti imprenditori sia marchigiani che piacentini, tra gli altri Roberto Facchini Hernandez della Infinity di Piacenza, Marco Rizzi della Erreuno Arredamenti e l’imprenditore bobbiese Malacalza. Non potevano mancare poi, una delegazione della dirigenza Eni ed il presidente di confindustria delle Marche. Tra gli altri anche Maurizio Vecchiola, della FINproject, Gianluca Pesarini della Vismap cucine ed il Cav. Ervin Luca Sesilio Ibrahimi, direttore generala Italia della Multinazionale KliK EKSPO Group, e Stefano Torre, imprenditore piacentino del web ed amico dei Mattei.

 

Lo spazio museale, ricavato all’interno di Palazzo Mattei a Matelica, ha spiegato la nipote Rosangela, non nasce dal desiderio di celebrare la figura del presidente dell’ENI, perché non ne ha bisogno, ma dal desiderio di rivelare la verità storica sulla vita e l’operato dello statista italiano. “E’ un atto d’amore nei confronti di mio zio e della mia famiglia, che ha vissuto anni di durissime pressioni, con minacce anche fisiche, dopo la morte di Zio Enrico.” Quella di Enrico Mattei è stato per decenni uno dei misteri irrisolti della storia italiana, con molte pagine oscure, tra le quali l’omicidio del giornalista Mauro De Mauro nel 1970, che “si era spinto troppo oltre nella ricerca della verità sulle ultime ore del presidente dell’Eni”.

Per l’occasione sono giunti anche i messaggi del presidente del consiglio Paolo Gentiloni, e dell’ambasciatore algerino in Italia, Abdelhamid Senouci Bereksi che ha ricordato Mattei come l’uomo che aiutò l’Algeria a diventare indipendente.

MATTEI E CORTEMAGGIORE – Rilevante nel percorso storico previsto nel museo lo spazio riservato alla scoperta del petrolio a Cortemaggiore, evento che cambiò la storia d’Italia e che consentì a Mattei di trasformarsi da liquidatore dell’AGIP incaricato, a fondatore dell’ENI.

La benzina SuperCortemaggiore fu protagonista del boom economico post bellico, ed aldilà dell’impatto che il petrolio piacentino ebbe sulla storia del nostro paese, accompagnò gli italiani per più di un decennio fino a diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Il cane a sei zampe, diventato il simbolo dell’ENI fu pensato e creato per accompagnare la benzina Italiana SuperCortemaggiore. In tanti ancora ricordano il carosello del 1958 interpretato da Franca Valeri e Gabriele Ferzetti con la sceneggiatura di Dario Fo e la regia di Luciano Emmer.
Il filmato pubblicitario si concludeva con il celebre slogan: Supercortemaggiore, la potente benzina italiana.

L’intreccio tra la famiglia Mattei e la provincia di Piacenza perdura anche ai tempi nostri, infatti Aroldo Curzi Mattei, nipote di Enrico Mattei è presidente dell’azienda piacentina Infinity biotech, che si occupa di disinfezione di ambienti, acqua e superfici. Non a caso la stampa nazionale ha da tempo parlato del passaggio dall’oro nero a quello Bianco da parte della famiglia Mattei con una sorta di passaggio di testimone da Enrico al nipote Aroldo.

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