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“Antifascismo idea moderna e che unifica” I discorsi del 25 aprile foto

Un gruppetto di contestatori antagonisti (circa 30 persone) con cartelli contro la giunta comunale di Piacenza ha rumoreggiato per buona parte della manifestazione del 25 aprile in piazza Cavalli, ben presidiato da un cordone di forze dell’ordine, ma alla fine non è riuscito a rovinare più di tanto il primo discorso del sindaco Patrizia Barbieri della festa della Liberazione.

Il primo cittadino è partito da un concetto più volte ripetuto: “Unità di intenti“, l’idea forte da trasmettere nella celebrazione della liberazione dell’Italia. Ha poi ricordato tutte le componenti, militari e civili, che collaborarono nella lotta di liberazione: “Dobbiamo affrontare il tempo presente e i suoi problemi con quello spirito di unione”.

E poi l’appello alla pacificazione e al “rispetto ai caduti da entrambe le parti” con il passaggio che è piaciuto meno a diversi settori della piazza: “Occorre fare luce sugli aspetti oscuri della lotta liberazione”. Qualche fischio si è levato, ma il sindaco ha concluso il suo discorso senza interruzioni e alla fine non sono mancati gli applausi.

73esimo anniversario della Liberazione

Il presidente della Provincia Francesco Rolleri ha sottolineato che la “libertà è una conquista quotidiana”. “Ancora oggi dobbiamo un pensiero alle persone che hanno lottato 73 anni fa, ricordare ciò che è stato è fondamentale per trasmettere ai più giovani i valori di allora”.

Infine l’orazione di Giancarlo Pagliarulo vicepresidente nazionale Anpi che ha ripercorso alcune tappe della lotta di Liberazione a Piacenza. “Le idee non sono tutte uguali, ha rimarcato – le idee dei partigiani furono di vita è di libertà e per affermarle ci volle la lotta. Nella resistenza vi furono tanti ceti sociali e si organizzò a specchio della società. Il passato ci insegna che un regime monarchico e parlamentare può scivolare in una forma di governo autoritaria attraverso procedure legali, senza colpi di teatro”.

E poi un appello al nuovo governo, chiunque lo guiderà: “Noi auspichiamo un impegno forte per il lavoro e per mantenere un legame stretto con l’Europa dei popoli. Che la bussola sia sempre la Costituzione e valori antifascisti, con il divieto di ricostituzione del partito fascista”. E in conclusione una sottolineatura importante: “Voglio ricordare l’assoluta modernità dell’antifascismo, che non è un’ideologia ma un’idea che accomuna tutti nel rifiuto della violenza”.

Il Pd: “Il 25 aprile è di tutti i democratici” – “Nel condannare il comportamento di chi, come gli antagonisti, ha voluto una volta di più creare momenti di tensione alla manifestazione istituzionale che ha celebrato Il 25 aprile il Pd sottolinea che il giorno della Liberazione deve continuare ad essere una festa di tutta la democrazia ispirata ai principi unitari che hanno consentito il riscatto degli italiani dal nazifascismo”.

E’ quanto scrive in una nota il Partito Democratico di Piacenza: “Il 25 aprile di 70 anni fa gli italiani non conquistarono con il sangue solo l’indipendenza dall’oppressione straniera, come ha dichiarato il Sindaco Barbieri.  A conclusione di una lunga guerra, chiusero anche i conti con un regime, quello fascista, che, oltre a portarli alla fame e ad eliminare fisicamente gli oppositori politici, li umiliò alleandosi con il regime nazista di Hitler, consegnandogli, con le leggi razziali, migliaia di connazionali di origine ebraica portati nei lager”.

“Questa – proseguono – è la verità storica che non può essere dimenticata. Non con l’oblio né con un revisionismo di comodo che tutto confonde si può produrre un corretto principio di riconciliazione nazionale, bensì con il riconoscimento delle responsabilità e delle diversità tra chi, anche a costo della propria vita, operò per ridare al Paese dignità nazionale e chi, invece, si alleò con i nazisti”.

“Lo stesso spirito unitario – concludono – che allora superò le divisioni politiche e rese possibile la Liberazione oggi deve ritrovare la sua ragione d’essere. Oggi più che mai, contro tutti i fascismi, viva l’Italia libera e democratica”.

 

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