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Appalti e centri giovanili, Barbieri “Dai sindacati attacco immotivato e gratuito”

Appalti e centri giovanili, per il sindaco Patrizia Barbieri “dai sindacati è arrivato un attacco immotivato e gratuito”.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’intervento del segretario generale della Cisl di Piacenza e Parma, Marina Molinari, che esprimeva preoccupazione in merito alla decisione, da parte dell’attuale amministrazione, di non applicare la clausola sociale (ossia il mantenere immutati i posti di lavoro) nei bando di gestione dei centri giovanili della città.

Una decisione che avrebbe potuto rivelarsi un precedente per i rinnovi di importanti appalti per il territorio, come la gestione dei rifiuti e il trasporto pubblico. “Piacenza non merita distruttori, tritacarne di polemiche inutili. Piacenza deve dimostrarsi per quella che è – dice Barbieri durante un incontro con i giornalisti piacentini -, una città eccezionale anche dal punto di vista del lavoro, come testimoniano gli ultimi dati”.

“Vorrei ricordare che l’applicazione della clausola sociale non è più automatica e obbligatoria, ma può essere applicata in maniera flessibile – continua il primo cittadino – Per quanto riguarda le gare dei servizi dei rifiuti e del trasporto pubblico, queste non vengono predisposte dal Comune, ma rispettivamente da Atersir (gara uscita a gennaio e dove il rispetto della clausola sociale è prevista, ndr) e da Tempi Agenzia”.

“Per quanto riguarda Spazio 4 e il centro SpaziAli, invece, sono cambiati i progetti educativi. Per questo motivo non è stata applicata la clausola sociale – dice -. Abbiamo in mente un progetto diverso sui centri di aggregazione, più mirato ai ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, perché è la situazione di maggior bisogno da parte dei giovani e anche delle famiglie, senza per questo trascurare le politiche giovanili e l’attenzione nei confronti degli studenti dell’università. Poi se scopriremo che questo modello non funziona ne prenderemo atto, ma almeno lasciateci provare”.

“Utilizzare Spazio 4 e il centro SpaziAli per accusarci di non aver avere a cuore gli interessi dei lavoratori è come sparare a una mosca con un cannone – continua -. E’ strumentalizzare la situazione, soprattutto quando si fanno inaccettabili insinuazioni, dicendo che in questo modo si potrebbe favorire l’illegalità. Io sono per il rispetto delle regole, questo mi appartiene per cultura e per la professione che svolgo (l’avvocato, ndr). La nostra collaborazione con le forze dell’ordine e le istituzioni del territorio è massima, per garantire la sicurezza da tutti i punti di vista. Proprio per questo è inaccettabile veder travisata la realtà dei fatti”.

Argomenti, questi, che saranno al centro di un incontro tra l’amministrazione e le parti sociali, in programma domani ma già calendarizzato da diverso tempo, dal 29 marzo.

“La mia volontà di collaborare è immutata – conclude – purché si prosegua nella chiarezza e nella lealtà reciproca”.

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