PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

“Bevuta” ai giardini davanti alle famiglie, poi spintona gli agenti

Una “bevuta” pomeridiana ai giardini di Padre Gherardo a Piacenza davanti a numerose famiglie, poi spintona e insulta i poliziotti che gli chiedono di esibire i documenti. È terminata con un arresto per resistenza e minacce a pubblico ufficiale la Pasquetta di un 20enne senegalese che comparirà in tribunale per il processo per direttissima.

Gli agenti delle volanti lo hanno avvicinato nel pomeriggio del 2 aprile, dopo averlo notato, in compagnia di alcuni amici, mentre consumavano alcolici seduti su una panchina dei giardinetti di viale il Piacentino, incuranti della presenza di bambini e genitori.

Il giovane, ubriaco, ha rifiutato di fornire i propri documenti, mantenendo un atteggiamento aggressivo nonostante i tentativi di ricondurlo alla calma. Quando lo hanno invitato a salire sulla volante, ha reagito spintonando i poliziotti; nel mentre un un 22enne di Castel San Giovanni, a sua volta palesemente ubriaco, ha tentato di frapporsi tra gli operatori e il suo amico, finendo a sua volta in Questura. È stato sanzionato per ubriachezza molesta e rischia una denuncia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il cittadino senegalese, che una volta raggiunta la sede di viale Malta ha continuato a cercare di colpire i poliziotti con calci e pugni, è stato invece arrestato.

Intervento di Elena Murelli (Lega Nord) 

«Non voglio far vivere i miei figli e i figli dei miei concittadini nella paura. Con noi al governo ci sarà tolleranza zero verso questi atti, pene più severe e condanne da scontare nelle carceri dei Paesi di origine».

Lo afferma Elena Murelli, deputato della Lega, criticando l’atteggiamento dell’immigrato senegalese che ai giardini di Padre Gherardo ha aggredito i poliziotti che gli chiedevano solo i documenti.

«I bambini devono essere liberi e spensierati e giocare sereni al parco, non assistere a queste scene di violenza e di mancanza di rispetto verso chi indossa una divisa» ha continuato. Murelli conclude: «Anche se quello delle Forze dell’ordine è un mestiere a rischio, preoccupa il fatto che ormai sono quasi quotidiani gli episodi di violenza verso chi porta la divisa. L’immigrato ha patteggiato ed è tornato a casa sua. Anche se è in regola con il permesso di soggiorno, quel ragazzo deve ancora imparare le regole dell’educazione e della convivenza civile».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.