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Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Cinema

I classici arrivano al cinema: anche lo storico film “Novecento” proiettato al Jolly

Un’iniziativa decisamente non banale che sta riportando nelle sale la storia del cinema: quello artistico, ricco di purezza e spontaneità; un cinema senza particolari effetti speciali se non curiosi e intrecciati storyboard, in cui lo spettatore non poteva fare altro che immergersi ed abbandonarsi a quell’innovativo maxi-schermo.

Oggi è possibile rivivere le stesse magiche sensazioni grazie alla Cineteca di Bologna che, in collaborazione con il cinema Jolly 2 di San Nicolò (Piacenza) in Via Emilia 7/a, ha concretizzato un progetto dal titolo Il cinema ritrovato 2017/2018 – Classici restaurati in prima visione. L’iniziativa vede anche la partecipazione del Circuito Cinema e i circuiti regionali Fronte del Pubblico “Quelli della compagnia” di Fondazione Sistema Toscana e Apulia Film Commission – Circuito d’Autore.

Numerosissimi i film che sarà possibile visionare nelle sale del Jolly, ma uno nello specifico merita particolare attenzione: parliamo del film Novecento, storico film di Bernardo Bertolucci, anno 1976. Una pellicola che riguarda tutti noi in prima persona, in quanto racconta la storia della lotta di classe in Emilia e i cinquant’anni più critici della politica italiana.

Con i suoi 310 minuti (5 ore e 20 minuti), il cinema Jolly suddividerà la visione in due parti distinte, in due giorni diversi: la prima parte sarà proiettata lunedì 16 aprile alle 21.30, mentre la settimana dopo, il 23 aprile sempre alle 21.30, sarà possibile visionare la seconda porzione di film.

IL FILM – “Dal 1900 al secondo dopoguerra, le due vite contrapposte e intrecciate del contadino Olmo (Gérard Depardieu) e del ricco latifondista Alfredo (Robert De Niro) al centro di un poderoso e veemente affresco dove Bertolucci ha tentato di fondere il mélo hollywoodiano con l’epica comunista, non senza echi filmici inattesi (il patriarca Berlinghieri di Burt Lancaster è quasi una variante acre e sanguigna del principe di Salina). Due atti: il primo va dal 1900 all’avvento del fascismo, il secondo si conclude con la Liberazione. Oltre al sontuoso ed eterogeneo cast, protagonista è il paesaggio della campagna parmense, esaltato dalla fotografia di Storaro.”

Il messaggio che vuole trasmettere Bertolucci con Novecento ci porta vivamente a consigliarlo, in quanto non solo sarà proiettato poco prima l’imminente festa della Liberazione, ma è inoltre stato girato intorno al nostro territorio – nelle province di Parma, Cremona, Reggio Emilia, Mantova e Modena. Un’occasione, insomma, per rivivere e riflettere su quegli attimi: anni di guerra, violenza e morte ma anche anni di speranza ed emancipazione, a volte ottenuta, talvolta abbandonata per inevitabili motivi.

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