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“Fondo anticrisi per i cittadini in difficoltà”. Bocciata in consiglio la proposta Pd

Il consiglio comunale di Piacenza boccia (10 voti favorevoli, 16 contrari, un non votante) la richiesta del Partito Democratico di istituire un fondo anticrisi a sostegno delle persone in difficoltà economica. “Nonostante i segnali di ripresa – ha detto Giulia Piroli illustrando la mozione presentata dal gruppo Pd – la crisi continua a mostrare i suoi effetti. Già nei bilanci degli anni scorsi era prevista l’istituzione di contributi “anticrisi” per i cittadini residenti in condizioni di disagio economico ad integrazione delle forme di sostegno al reddito già presenti: chiediamo che il fondo venga ripristinato”.

LA DIRETTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Di parere contrario l’amministrazione per voce dell’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati, che ha ricordato tutte le misure nazionali e regionali messe in atto nell’ultimo periodo, dal sostegno all’inclusione attiva, al reddito di solidarietà, al reddito di inclusione: “Misure in continua evoluzione – ha evidenziato – che impegnano molto il Comune e i servizi sociali”.

“Non si vuole sostenere – ha detto – che questi interventi risolvano tutti i problemi e i lasciti della crisi economica, ma oggi è razionale impegnarsi per dare attuazione a queste nuove misure concedendoci un tempo per capire e misurare l’effetto che hanno a Piacenza i bisogni a cui riescono a dare risposte; in quest’ottica sarà anche necessario ripensare e rivedere tutti gli interventi di sostegno economico attualmente previsti dal Comune, operazione preliminare a quella di attivare l’intervento richiesto dalla mozione”.

Mozione che ha trovato l’appoggio di parte del consiglio: “Cerca di dare una risposta a un problema reale e ancora molto vivo – ha detto Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) -. La crisi non è passata, i piacentini non stanno meglio di prima: la mozione presentata serve a dare ai cittadini l’idea di un Comune vicino e penso che si possa mettere qualcosa a disposizione nel bilancio per dare una mano a chi soffre”.

“Quando si parla di forme di sostegno al reddito riteniamo non si faccia mai abbastanza – ha aggiunto Sergio Dagnino (5 Stelle), noi con il reddito di cittadinanza abbiamo già pensato da tempo ad forma più strutturata per sostenere le fasce deboli”. Anche per Massimo Trespidi (Liberi) la proposta Pd “è da prendere seriamente in considerazione. La fine della crisi è dichiarata per la maggior parte solo da sociologi e opinionisti, ma morde ancora soprattutto le classi più deboli. So che esiste un fondo di solidarietà promosso dalla Caritas, viene da domandarsi se in una situazione di crisi come quella attuale non sia il caso di concentrare le risorse per essere più efficaci nella risposta”.

“Nell’ultimo studio sulla povertà – ha ricordato Paolo Rizzi (Piacenza Più) – oltre alla povertà di reddito è emerso in particolare l’aspetto della deprivazione materiale, che si misura con l’utilizzo di beni, raddoppiata a Piacenza nei dieci anni dopo la crisi”.

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