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Giro di coca ed eroina da oltre 10mila euro a settimana per 500 consumatori foto

Un giro di cocaina ed eroina da 10mila euro a settimana nelle campagne tra Sarmato e Castel San Giovanni (Piacenza) per 500 consumatori; questo il quadro presentato dalla Procura di Piacenza in merito all’operazione antidroga dei carabinieri sfociata lunedì 16 aprile nell’esecuzione di 13 arresti per spaccio di sostanze stupefacenti.

La conferenza stampa in Procura

Misure cautelari (tre ai domiciliari e le restanti in carcere) emesse a seguito degli accertamenti condotti dai militari dell’aliquota operativa tra aprile e luglio 2017 e in cui sono state rilevate circa 1200 cessioni di droga da parte dei pusher ai numerosi acquirenti, quasi tutti in arrivo dalla nostra provincia e segnalati come assuntori.

L’intervento dei militari ha fruttato anche il sequestro di 2 chilogrammi di stupefacente (1 kg di cocaina, circa 700 grammi di eroina e il restante hashish). Dei soggetti finiti in manette, cinque sono di origine marocchina, tutti irregolari e residenti nella zona del milanese, mentre gli altri sono piacentini (tra loro anche una donna).

Uno dei destinatari della custodia cautelare, un marocchino ritenuto il “boss” della banda, è deceduto il mese scorso, mentre un altro soggetto è ancora latitante.

Nell’ambito della stessa inchiesta è stata anche accertata una rapina a mano armata, organizzata ai danni degli stessi spacciatori e per la quale quattro soggetti devono anche rispondere di questa accusa.

Un fenomeno già noto quella della vendita di droga tra i campi e gli argini piacentini e che riusciva a fruttare introiti superiori ai 10mila euro a settimana, come sottolineato in conferenza stampa dal Procuratore Salvatore Cappelleri, affiancato dal sostituto procuratore Matteo Centini, dal comandante provinciale dell’Arma Corrado Scattaretico, dal comandante della compagnia dei carabinieri di Piacenza Stefano Bezzeccheri e dal comandante del Norm Antonio Cirella.

Secondo quanto illustrato dagli inquirenti, la vendita avveniva con un modus operandi ben consolidato; gli stranieri reperivano lo stupefacente all’ingrosso nel milanese,  e usufruendo del supporto logistico garantito da un cittadino pavese, rifornivano gli spacciatori di Piacenza.

Dalle indagini emerge che ogni giorno i pusher raggiungevano le zone rurali tra Sarmato e Castello, dove erano presenti dalle 12 alle otto della sera e dove è più facile sfuggire all’attenzione delle forze dell’ordine.

Lì restavano appostati nei campi, nascosti dalla vegetazione, e all’arrivo del cliente uno degli spacciatori raggiungeva la strada dove avveniva rapidamente lo scambio, per poi nascondersi nuovamente fino a nuovo ordine.

“Si tratta di un’indagine che ricalca altre già fatte nel Piacentino – ricorda il sostituto procuratore Centini -; i soggetti da noi individuati, di cui molti stranieri “intercambiabili”, pronti a sostituire eventuali assenti, non conducevano un buon tenore di vita, e quindi resta da chiedersi dove fosse destinato l’importante flusso di denaro prodotto dall’attività illecita”.

I parlamentari della Lega, Murelli e Pisani e il consigliere regionale Rancan: «Complimenti alla procura e ai carabinieri per l’operazione antidroga. Evitare che la nostra provincia diventi una base importante per grossi traffici di stupefacenti»

LEGA: “PREOCCUPA FLUSSO DENARO PER TERRORISMO” – «Complimenti ai carabinieri che hanno sgominato una grossa gang di spacciatori, ma preoccupazione per il quadro delineato dall’inchiesta. Centinaia di migliaia di euro provenienti da attività criminali che non si sa che fine facciano, se finiscano cioè nei circuiti del crimine o, peggio, se possano essere usati per finanziare movimenti fondamentalisti legati al terrorismo di matrice islamica, visto che buona parte di quei soldi prendevano la strada del Maghreb».

Lo affermano i parlamentari della Lega, la deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani e il consigliere regionale Matteo Rancan. «Ora pene dure e certe per chi sarà ritenuto colpevole – aggiungono – ed espulsione degli immigrati coinvolti nello spaccio, perché di questa immigrazione non sappiamo che farcene».

L’operazione dei carabinieri, affermano i parlamentari e il consigliere leghisti «ben coordinata dalla Procura, ha portato alla luce, come la Lega denuncia da anni e come confermano le relazioni del “Casa” il comitato strategico antiterrorismo del ministero dell’Interno, che il guadagno dello spaccio gli stupefacenti viene utilizzato per foraggiare il terrorismo che si richiama al fondamentalismo islamico».

I parlamentari sottolineano che «il controllo del territorio, accompagnato da una intensa attività di indagine, è fondamentale per stroncare i traffici di droga che cercano di radicarsi nella nostra provincia. Infine, preoccupa il numero di persone, purtroppo tanti giovani, che con faciloneria consumano cocaina ed hascisc, non rendendosi conto che il loro denaro alimenta una criminalità spietata e che può portare anche al terrorismo».

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