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“Gru della pace”, il sindaco di Nagasaki ospite a Piacenza

Promozione della cultura di pace. A 73 anni dalle bombe atomiche, il sindaco di Nagasaki in visita a Piacenza da venerdì 27 a domenica 29 aprile

Un ponte di solidarietà per unire nel nome della pace Piacenza, l’intera Emilia-Romagna e Nagasaki, a 73 anni dallo sgancio della bomba atomica. Parte venerdì la visita a Piacenza di Tomisha Taue, sindaco della città giapponese.

Il suo arrivo si iscrive nell’ambito del progetto “Gru della pace”, promosso sul territorio della nostra provincia dal fotografo Massimo Bersani a partire dal 2007 e “adottato” dalla Regione che lo ha esteso a tutte le province emiliano-romagnole.

Venerdì 27 aprile, Taue sarà ricevuto alle 17 e 30 nella Sala del Consiglio Provinciale dal Presidente Francesco Rolleri e dal sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, insieme al Presidente dell’associazione “Gru della pace” Gaetano Rizzuto.

Sabato 28 aprile, alle 9, verrà accolto dal sindaco di Castel San Giovanni nel corso del consiglio comunale. Si recherà quindi presso la scuola elementare e, insieme agli alunni realizzerà le gru di carta. Alle 11 sarà in piazza Cardinal Casaroli con gli alunni della Scuola Media G. Mazzini. Nel pomeriggio, alle 15, all’Auditorium della rocca di Borgonovo saluterà tutti i sindaci piacentini. Alle 17 sarà a Podenzano, per un incontro pubblico alla Casa della Cultura.

Domenica 29 aprile, ultima giornata di permanenza a Piacenza, visiterà il castello di Rivalta, dove sarà ricevuto dal conte Orazio Zanardi Landi; la Cantina Valtidone e la mostra “I misteri della Cattadrale” al Duomo di Piacenza. In serata partirà alla volta di Bologna, dove lunedì 30 farà tappa a Montesole, sui luoghi della strage di Marzabotto.

Le “Gru della Pace” – Le “Gru della Pace” si alzeranno quest’anno in volo non solo dalle scuole di Piacenza ma di tutta l’Emilia-Romagna, recando scritto sulle ali un messaggio di speranza rivolto ai bambini di Nagasaki, la città giapponese che il 9 agosto 1945 subì il secondo tragico bombardamento atomico della storia tre giorni dopo Hirosima, con decine di migliaia di vittime innocenti.

La Regione ha infatti “adottato” il progetto per promuovere la cultura della pace tra le giovani generazioni lanciato una decina di anni fa dal fotografo piacentino Massimo Bersani e lo ha inserito nel Programma di informazione ed educazione alla sostenibilità 2016-2018, allargando l’iniziativa ad altre parti del territorio regionale.

Attraverso la rete dei Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas) tra marzo e aprile saranno organizzati in decine di scuole primarie delle province di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna veri e propri laboratori artistici dove gli alunni impareranno a realizzare origami a forma di gru; simboli di fratellanza tra i popoli della Terra che saranno inviati ai pari età di Nagasaki, in particolare agli alunni della scuola “Shiroyama”, dove a causa dell’esplosione atomica persero la vita tutti i 1.400 bambini presenti.

La storia di Sadako – Il progetto “Gru della Pace” trae spunto dalla tragica storia di Sadako Sasaki, una bambina morta nel 1955 a dodici anni a causa degli effetti delle radiazioni della bomba sganciata su Hiroshima.

In Giappone si dice che chiunque ripieghi mille gru di carta vedrà il proprio desiderio realizzato. Sadako, conoscendo la gravità della sua malattia, nelle lunghe giornate trascorse in ospedale si dedicava appunto a costruire origami a forma di gru con le scatole di medicine.

Purtroppo il suo desiderio non si realizzò, ma da quel giorno migliaia e migliaia di gru di carta prendono forma in tutto il mondo grazie all’iniziativa di Ayako Aikawa, una maestra elementare di Nagasaki che, venuta a conoscenza della triste vicenda di Sadako, ha deciso di farla conoscere al mondo come monito perenne contro tutte le guerre.

Ed ora agli origami dei bambini piacentini, grazie al fotoreporter Bersani, si aggiungeranno anche quelli degli scolari delle altre province dell’Emilia-Romagna.

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