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Invaso in Valnure, 8 ipotesi al vaglio. Accordo Bonifica – Iren foto

Invaso in Valnure, 8 ipotesi al vaglio. E’ un primo importante passo, sancito nella sede del Consorzio di Bonifica di Piacenza, dalla firma di un protocollo tra lo stesso Consorzio e Iren rappresentati da Fausto Zermani e Giuseppe Bergisio (ad Iren Energia)

La recente siccità del 2017 ha evidenziato il gravoso gap esistente fra le esigenze irrigue, potabili e di ripascimento della falda freatica di tutta l’area pedecollinare e di pianura della provincia di Piacenza e gli apporti idrici stagionali da monte verso valle.

La firma dell’intesa tra Bonifica e Iren segna un’importante tappa nel percorso di individuazione di soluzioni per risolvere il problema dello stoccaggio della risorsa idrica in termini quantitativi e qualitativi.

Presentazioni progetti dighe

“Il protocollo siglato in data odierna – ha sottolineato il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani – segna una importante tappa nel percorso di individuazione di soluzioni per risolvere il problema: è stato infatti avviato un percorso per aumentare la capacità di invaso a servizio del territorio in funzione delle esigenze idropotabili ed irrigue, con annessa produzione di energia rinnovabile.

Al percorso hanno partecipato anche le associazioni imprenditoriali piacentine ed il Co.Sil.Piacenza ai quali va il mio personale ringraziamento per essersi messi a disposizione del territorio. È importante ripartire dalle infrastrutture, per rispondere ad esigenze di una intera comunità. E’ da un secolo che non si fanno più interventi strutturali strategici per l’immagazzinamento dell’acqua in questo territorio”.

Il gruppo di lavoro costituito dal Consorzio di bonifica di Piacenza e Iren esaminerà la documentazione esistente e le valutazioni eseguite, o da eseguire, finalizzate all’individuazione di aree idonee per la realizzazione di uno o più invasi (ciascuno di capacità di almeno dieci milioni di metri cubi o superiori).

Le associazioni di categoria hanno partecipato all’evento, preceduto da una presentazione delle 8 proposte al vaglio, messe a punto dallo studio Geotecna Progetti di Milano, illustrate dall’ingegner Giuseppe Baldovin e dal geologo Gian Luca Morelli.

Di queste 8 proposte, 7 si trovano lungo il Nure, mentre l’ottava – spiega il geologo Morelli – si trova lungo un tributario del Nure, il rio Restano. Sono soluzioni che occupano tutta l’asta della Valnure, dalla parte più alta, sopra Selva, fino a monte di Pontedellolio.

Non si tratta di proposte definitive, sono un ventaglio soluzioni che meritano di essere approfondite da uno studio di fattibilità di dettaglio ulteriore. Questo è uno studio di inquadramento. Si tratta di dighe di media dimensione, l’altezza dell’invaso varia dalla collocazione: quella della valle del Restano è di 100 metri, in altri punti prese in considerazione è di 30-40 metri”.

La posizione di Marco Crotti, presidente di Coldiretti – “La firma di oggi – afferma il presidente Marco Crotti – è molto importante, in quanto mette in luce l’impegno di queste due realtà a condividere una visione strategica. La carenza di acqua patita nel 2017 ha fatto emergere come questa sia una risorsa fondamentale per tutti. E l’intesa tra Bonifica e Iren è importante proprio perché va nell’interesse di tutti, in quanto queste due realtà rappresentano agricoltura, attività produttive, ambiente, energia, ma anche e soprattutto tutti i cittadini.

L’acqua è un bene di prima necessità ed è importante tutelarla dal punto di vista della quantità e della qualità. L’accordo di oggi rappresenta una visione univoca e strategica, diversa rispetto alle contrapposizioni del passato, che ci hanno fatto perdere tempo. Una firma importante anche perché – di fronte al clima imprevedibile – risulta fondamentale non rincorrere le emergenze”.

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