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Pensieri da 10 e lode: gli studenti dell’Alberoni a “lezione di sport”

Lo sport “integrato” che fa bene: è questo il messaggio trasmesso oggi agli studenti della 3B della Scuola Alberoni nell’incontro promosso dall’Istituto e da tutti i collaboratori che hanno portato espressioni di riserbo a favore di un’attività fisica aperta a tutti, anche ai diversamente abili.

Parole preziose quelle della dirigente dell’Istituto, che ha spiegato ai bambini l’importanza della collaborazione che parte proprio dallo sport: “Per vincere una partita serve un campione, ma per vincere un campionato serve una squadra – afferma – Il nostro compito, ma soprattutto il vostro è convincere gli altri, i più pigri: siamo abituati a criticare gli altri e basta, quando invece è bellissimo ricevere e fare i complimenti. Un “sei stato bravo” può aiutare sé stessi e gli altri.”

Ad accompagnare i cartelloni e i messaggi a favore dell’attività sportiva creati direttamente dai bambini, la presenza dell’ex campione impegnato nella disabilità Astutillo Malgioglio e la spiegazione del delegato provinciale Franco Paratici, che ha esplicitato la missione del progetto Cip (Comitato Italiano Paralimpico): “Noi siamo qui da 15 anni. Ad oggi i disabili nelle scuole, dalle elementari alle superiori, sono 1050: noi ci occupiamo di mandare a spese nostre un tecnico dello sport selezionato in base alle esigenze della persona diversamente abile, ma che poi farà lezione a tutta la classe di riferimento – spiega il dottor Paratici- E’ importante ricordare che non esiste un disabile che non possa fare sport.”

“Il nostro progetto si occupa, oltre che promuovere lo sport in generale, di inserire quegli stessi disabili in società sportive convenzionali, ma questa è la parte più difficile perché spesso ci viene sbattuta la porta in faccia. Noi combattiamo per questo.”

L’incontro ha poi visto protagonista l’A.s.d. sportiva Special Dream Team, di cui Claudia è stata portavoce, la quale ha sottolineato che il progetto Dream Team è presente attualmente solo nella scuola Alberoni: un’iniziativa che consiste in un “dopo-scuola” incentrato sull’educazione dello sport proprio a partire dai più piccoli.

Non poteva che essere essenziale anche la presenza della Bakery Piacenza: “E’ importante rapportarsi agli altri ma sempre secondo le regole, perché altrimenti potrebbe perdersi il vero valore della crescita, del diventare adulto. – ha spiegato un rappresentante della Bakery ai bambini – Dobbiamo imparare a fare un’attività che ci aiuti a sfogarci e a scaricarci.”

Una lezione diversa dalle solite, insomma, mirata ad incoraggiare i bambini a “preferire lo sport al divano di casa o al telefono cellulare”, come ha sottolineato la Bakery.

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