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Piacenza, inzia il tour de force finale. Ma l’Alessandria ha la testa alla Coppa

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Inizia il tour de force finale per il Piacenza che domenica in posticipo (ore 14.30) si giocherà ad Alessandria la prima della quattro sfide decisive per la griglia play-off. Il pareggio interno con la Pistoiese ci ha consegnato una squadra fisicamente in salute ed in grado di portarsi sul doppio vantaggio in inferiorità numerica, segno evidente di un ottimo stato di forma e sintomo di una ritrovata continuità di rendimento.

La trasferta in Piemonte si preannuncia difficile, non solo per le indubbie qualità dei padroni di casa, ma anche per la grave mancanza di Edoardo Masciangelo, per la prima volta in stagione assente, che costringerà Franzini ad inventarsi un inedito terzino sinistro stante anche il prolungato forfait del naturale sostituto in quel ruolo, vale a dire Riccardo Masullo.

L’Alessandria sta volando sulle ali dell’entusiasmo dei ritrovati risultati con Michele Marcolini in panchina; proprio un girone fa l’esordio a Piacenza, con lo sciagurato 2-3 subito in rimonta, ma un filotto impressionante di 10 vittorie e 7 pareggi ha riportato i grigi dalla zona retrocessione sino al quinto posto in classifica; a questo si aggiunge la cavalcata in Coppa Italia, dove Piacenza, Albinoleffe, Renate, Pontedera e Viterbese nella finale di andata, sono state messe in riga con sole due reti al passivo in 5 incontri.

I piemontesi sono dunque ad un passo dalla conquista della coccarda tricolore di categoria, che aprirebbe le porte della qualificazione diretta alla fase finale dei play-off (saltando cosi a piè pari le due partite di qualificazione) e permetterebbe anche all’undicesima della classe di accedere alla post-season (aspetto che interesserebbe anche i biancorossi).

Le fatiche dell’impegno infrasettimanale (0-1 a Viterbo) potrebbero togliere energie e concentrazione agli alessandrini già a partire dal prossimo impegno; in campionato per la verità la squadra del presidente Di Masi ha rallentato la corsa nell’ultimo mese, con ben 5 pareggi nelle ultime 7 uscite ed un ampio turn over praticato per affrontare la doppia competizione.

Marcolini, rispetto al predecessore Stellini, è passato al 4-3-3 dal 3-5-2 e ha avuto dal mercato di riparazione di gennaio innesti importanti come Barlocco, Gatto, Chinellato e Bellazzini a fronte delle partenze di Casasola, Gozzi, Bellomo e Branca. Nella formazione tipo, ma come detto domenica ci sarà probabilmente un ampio ricorso alla panchina, davanti al portiere Vannucchi giostra la difesa a quattro con Celjak, Piccolo, Giosa e Barlocco; centrocampo a tre con Nicco, Gazzi e Gatto dietro al tridente Gonzalez, Fischnaller e Marconi. Superati anche i limiti offensivi con Gonzalez a 12 reti, Marconi a 11 e Fischanaller a 10.

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