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Rimpatriata di protagonisti a Carpaneto per la presentazione del libro “Passione biancazzurra” foto

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Una serata di festa, una piacevole rimpatriata tra gente che ha scritto la storia recente della società e chi la sta scrivendo tutt’ora, il tutto in un clima di informalità in un locale che da sempre ha scandito appuntamenti e festeggiamenti della squadra.

Giovedì sera al “The Field” di Carpaneto è stato presentato il volume “Passione biancazzurra – La straordinaria ascesa della Vigor Carpaneto 1922”, scritto dal giornalista piacentino Luca Ziliani (addetto stampa del club) ed edito da Enrico Ortalli. La serata, presentata dal caposervizio Sport di “Libertà” Paolo Gentilotti, ha ripercorso le grandi gioie di questi anni del sodalizio piacentino presieduto da Giuseppe Rossetti e passato in cinque anni dalla Seconda categoria alla serie D, dove sta cercando ora di sigillare la salvezza.

GLI INTERVENTI – “Sono stati – ha affermato Rossetti in apertura – sei anni veramente belli, tra inevitabili problemi e tante soddisfazioni: quando vinci, i primi li metti alle spalle. Siamo cresciuti molto velocemente e sono orgoglioso di questa iniziativa che dona un qualcosa che rimarrà nella storia della Vigor. Quest’anno affrontiamo per il primo anno la serie D, una categoria che il Carpaneto può fare bene. Sono convinto che si riesca a raggiungere quella che considero una meritata salvezza, con i sacrifici fatti da tutti, giocatori compresi. Farcela sarebbe la ciliegina sulla torta, una stagione più vissuta anche dei campionati vinti”.

In questi sei anni, l’ascesa biancazzurra ha visto due sindaci susseguirsi: Gianni Zanrei e, dallo scorso anno, Andrea Arfani. L’attuale primo cittadino ha elogiato l’impegno del sodalizio, “una società lungimirante e che con merito ha saputo arrivare a grandi traguardi, dando lustro al nostro paese. Ringrazio la precedente Amministrazione per aver capito l’opportunità”. “Abbiamo sempre cercato – spiega il predecessore Zanrei – di supportare la società, pur sapendo che Comune e realtà sportiva sono due macchine che viaggiano a velocità ben differenti. Ora Carpaneto ha uno degli impianti più belli della provincia”.

Successi della prima squadra, ma anche settore giovanile e tante persone che lavorano dietro le quinte. Tra queste, Elio Bravi, fin dal 2012 (anno di inizio della presidenza-Rossetti) a Carpaneto e che il 26 aprile festeggerà i 52 anni di calcio. In quel giorno, inoltre, prenderà il via il ventunesimo torneo giovanile “Città di Carpaneto”, altro impegno della società e vetrina del vivaio, guidato anche quest’anno dal responsabile Andrea Fortunato. “E’ stata un’annata positiva che stiamo terminando in queste settimane; abbiamo tre squadre in più e copriamo per la prima volta tutte le annate”.

Applausi anche dal delegato provinciale Figc Piacenza Luigi Pelò. “Sei anni fa avevo intuito come Rossetti volesse fare qualcosa di interessante; non è mai facile vincere i campionati, ora per coronare quest’annata, oltre alla salvezza in serie D, serve la tribuna coperta allo stadio”.

In tanti han voluto essere presenti alla serata, intervistati in sala dall’altro giornalista piacentino Carlo Gobbi. Partendo dalla prima promozione 2012-2013 in Seconda categoria, ci sono il capitano e all’epoca assessore Alessandro Tondelli (“ho giocato quindici anni a Carpaneto, la promozione in Prima ha coronato il nostro impegno, poi è stato bello seguire la crescita di questa realtà”) e il difensore Andrea Gorrini, che in biancazzurro ha festeggiato tre promozioni consecutive. “La più difficile è stata l’ultima in Eccellenza, con una rincorsa continua al Brescello.

La vittoria all’ultima giornata in casa loro è stata l’apoteosi”. A guidare il gruppo che ha trionfato in Promozione c’era Mino Lucci, più volte elogiato nel corso della serata soprattutto a livello umano. “Queste – le parole dell’ex capitano del Piacenza – sono le soddisfazioni che restano e la Vigor si apprezza per il rapporto umano: credo anch’io di aver lasciato qualcosa”.

“Quando giocavamo in squadra insieme era il mio capitano e un esempio – lo ringrazia Stefano Rossini, attuale mister in serie D – con una personalità innata in un gruppo che era il migliore della mia carriera da calciatore. La nostra salvezza? Dobbiamo essere bravi a compiere l’ultimo passo”.

Infine, i tempi più recenti, con Samuele Barba, unico “superstite” della promozione in Eccellenza. “In questi anni ho imparato tanto e cerco di continuare a farlo in mezzo a tanti professionisti”. Simpatico il siparietto tra gli ultimi due capitani: Simone Fumasoli (che ha condotto la Vigor in serie D) e Marco Fogliazza, suo compagno di squadra nella scorsa stagione e attuale capitano in D.

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