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Rotary Fiorenzuola ospite del Rotary Forlì per la mostra dedicata a Michelangelo e Caravaggio foto

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(distretto 2050)

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Rotary Fiorenzuola ospite del Rotary Forlì per la mostra dedicata a Michelangelo e Caravaggio

Non capita spesso che la Romagna, tramite il Rotary Forlì, chiami l’Emilia (Rotary Fiorenzuola d’Arda) per l’attuazione di un interclub di due Rotary, appartenenti rispettivamente al Distretto 2072 e al Distretto 2050.

Il motivo del piacevole incontro avvenuto recentemente è stata la ghiotta opportunità di visitare presso i grandiosi Musei di San Domenico, p.zza Guido da Montefeltro – Forlì, la mostra inaugurata il 10 febbraio scorso dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, in allestimento fino al 14 giugno.

I 33 piacentini, guidati dal presidente Rinaldo Onesti, sono stati accolti molto piacevolmente dal presidente del Rotary Forlì, Mario Fedigra, all’ingresso dei Musei di San Domenico. E’ iniziata quindi in tarda mattinata la visita guidata con la preparatissima Chiara Macherozzi negli ampi locali dell’ex chiesa conventuale (a conclusione del suo integrale recupero) di San Giacomo Apostolo.

La mostra documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

La mostra ripercorre il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo. Al termine della visita, durata circa 90 minuti, tutti sono rimasti entusiasti dei capolavori di pittura esposti. La guida a sua volta ha detto che ben difficilmente si potrà ripeter una mostra di tale livello artistico culturale.

Dopo un breve tragitto in pullman gli amici rotariani di Forlì hanno accolto la comitiva piacentina in un bellissimo luogo sulle prime colline forlivesi, Cantine Borgo Condè (sempre Comune di Forlì).

Qui, nel corso del pranzo conviviale, è avvenuto l’incontro vero e proprio tra i soci dei due Club con il saluto di Mario Fedigra che ha ringraziato i soci del Fiorenzuola per questo scambio culturale in amicizia, la socia consigliera Caterina Abbondotti per il suo interessamento e naturalmente il presidente Onesti per l’impegno messo a disposizione nell’organizzazione dell’incontro.

A sua volta Onesti ha espresso parole di compiacimento per l’ospitalità dimostrata e per l’opportunità di aver visitato una mostra di notevole valore artistico culturale. Infine ha detto che il Rotary Fiorenzuola d’Arda sarà pienamente disponibile a ospitare nella provincia di Piacenza i soci del Rotary Forlì per per uno scambio di conoscenze con grande amicizia rotariana. Invito accolto molto volentieri da Mario Fedigra. E’ intervenuto brevemente per portare i saluti del Distretto Rotary 2050, il Segretario Stefano Pavesi.

Una piacevole sorpresa è stata la presenza del Sindaco di Forlì, nonché presidente della Provincia Forlì Cesena, Davide Drei; conosciuto da parecchi anni anche da Onesti in quanto entrambi provenienti dal mondo delle cooperative di Confcooperative Emilia Romagna. La bellissima conviviale ha avuto termine con lo scambio degli omaggi e dei due gagliardetti.

Sempre favorito da una splendida giornata di sole, il viaggio in Romagna è proseguito, come da programma, con la visita (sempre con la guida Chiara) alla Rocca delle Caminate (Comune di Meldola), a 4 km da Predappio e a 16 da Forlì, interessante fortificazione che risale al 997 e con una storia molto frammentata: nel 1870 un forte terremoto la danneggiò gravemente, mentre l’incuria e l’abbandono dei 50 anni successivi ne peggiorarono le condizioni.

Negli anni dal 1924 al 1927 la rocca fu radicalmente restaurata per poi essere donata a Benito Mussolini, nato a pochi chilometri dalla rocca stessa e che ne fece la sua residenza estiva. Il 28 settembre 1943, in Rocca, si tenne, presieduto proprio da Mussolini, il primo Consiglio dei Ministri di quella che sarà poi la Repubblica Sociale Italiana, per nominare i responsabili del nuovo Governo fascista. Dopo la 2° guerra mondiale gli arredi sono stati esportati: la scrivania che fu del Duce, comunque, è oggi nell’ufficio del sindaco di Predappio.

Oggi la Rocca è di proprietà della provincia di Forlì-Cesena e con un restauro negli ultimi 4 anni costato circa 6 milioni di euro è sede per la ricerca universitaria e per l’innovazione d’impresa. Vi si svolgono anche manifestazioni varie fra cui quelle di arti marziali.

Al termine dell’interessante visita alla Rocca delle caminate, la comitiva del Club ha salutato gli amici di Forlì e dopo una intensa giornata turistico-culturale ha fatto ritorno verso Fiorenzuola. Durante il viaggio in pullman il giornalista scrittore piacentino Giuseppe Romagnoli, presentato dal presidente Onesti, ha illustrato la sua ultima fatica, il romanzo “Il cappello di nonno Gesuino”, volume di ben 750 pagine.

Il romanzo si snoda tra il periodo post-unitario fino ai prodromi del fascismo e descrive la parabola umana di due personaggi emblematici: Giuseppe Donati (partito da Castel’Argile Comune di Cento – Ferrara e arrivato all’Arsenale di Piacenza) ed Emilio Fantoni, illustre avvocato originario di Cento (Ferrara) anche lui originariamente socialista. Una storia veramente interessante, che sta riscuotendo un buon successo di vendite e quindi apprezzata dai lettori.

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