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Il ruolo dei soldati musulmani nella Liberazione. L’incontro foto

“La storia ci insegna” è il titolo dell’incontro in corso domenica 22 aprile alla sede della Comunità Islamica di Piacenza, dedicato al ruolo dei soldati musulmani per la liberazione d’Italia. Relatori il Dottor Paolo Gonzaga, analista politico e ricercatore, e il dottor Enrico Battini, della presidenza provinciale dell’Anpi.

All’incontro hanno partecipato da una cinquantina di persone, che hanno avuto modo di ascoltare gli interventi alternati dei due ospiti. Il rappresentante dell’Anpi ha parlato in prima battuta ricordando come i partigiani, anche sul piacentino, erano composti anche da soldati stranieri che hanno deciso di disertare le file naziste per combattere e a volte morire vicino ai piacentini.

Proseguendo, ha evidenziato come i valori della Resistenza siano fondanti di diritti fondamentali della nostra Costituzione e che poche costituzioni possono vantare. Infine ha concluso dando una maggior spiegazione sull’Anpi e al suo lavoro sul territorio, nonché la volontà di aprirsi verso la società tutta.

Il dottor Gonzaga ha invece parlato del ruolo di molti soldati musulmani, lontano da mistificazioni e luoghi comuni, con dati certi che hanno avuto un ruolo molto importante nel salvare la vita di molte persone.

A tal proposito ha citato la linea invalicabile Gustav, sfondata grazie ai soldati marocchini; il cimitero francese in Sud Italia in cui sono sepolti circa 188mila musulmani caduti nella Seconda Guerra Mondiale; altri episodi importanti invece sono stati la moschea di Parigi che ha concesso vari certificati  falsi di islamicità a cittadini ebrei al fine di proteggerli, mentre hanno nascosto altri nelle catacombe sotto la moschea. Molti sono gli episodi storici documentati che sono stati citati e altrettanti – a dir dell’ospite – potrebbero essere citati.

L’incontro è stato concluso con alcune riflessioni che la Resistenza e la guerra ci ha lasciato. Infine la concessione da parte della Comunità Islamica di un piccolo riconoscimento – una medaglietta simbolica – all’Anpi e al ricercatore; che a loro volta hanno voluto donare alla biblioteca della Comunità alcuni libri sulla Resista a Piacenza (Anpi) e sull’apporto della cultura islamica all’Occidente (dottor Gonzaga).

L’evento è stato infine l’occasione anche per invitare la Comunità a partecipare attivamente alle manifestazioni nelle relative Piazze di residenza che si terranno il 25 aprile.

Commenti

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  1. Scritto da sandogar

    La cifra di 188.000 soldati musulmani dell’esercito francese sepolti in un cimitero del Sud Italia è senza fondamento; l’intero corpo francese aveva circa 130.000 soldati.
    Il cimitero francese più vasto ha circa 6.000 caduti.
    Sarebbe buona cosa non dare numeri a vanvera, magari per supportare tesi.
    Bisognerebbe anche non dimenticare cosa accadde appena sfondata la linea Gustav.