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“Senza Peccato”, il film di Toscani al Festival Tulipani di Seta Nera

Il film cortometraggio “Senza…peccato” del regista piacentino Marco Toscani, realizzato con il sostegno delle Sedi Anmil di Piacenza e Trento, la Fondazione Anmil Onlus, Sipaa, Bulla Sport, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Tuxedo bar, sarà proiettato fuori concorso nel prestigioso festival internazionale “Tulipani di Seta Nera” che si terrà a Roma il 27 28 e 29 aprile.

La manifestazione, giunta alla undicesima edizione, ha l’obiettivo di far si che la diversità sia vista nei suoi molteplici aspetti positivi lasciando in tutti coloro che vi parteciperanno uno spunto di riflessione oltre che un arricchimento culturale. La finalità è quella di creare una nuova società solidale, dove la macchina da presa diventi il mezzo capace di filmare le coscienze dei giovani e di tutte le persone, portatori sani di cultura, indirizzandole verso un cammino concorde e senza pregiudizi, facendo leva sulle nuove generazioni e creando una comunità sensibile, solidale ed integrata.

“E’ da tempo ormai – sottolinea Bruno Galvani, presidente della Fondazione Anmil onlus –  che riteniamo una priorità affrontare il tema, molto complesso, delle sessualità/affettività nella disabilità grave e gravissima. Lo abbiamo fatto partecipando ad importanti convegni, così come sostenendo l’azione di Max Ulivieri, che è un pò l’emblema  di questa lotta di civiltà. Ecco perchè quando Marco Toscani ha chiesto a me e al presidente di Anmil Piacenza Giovanni Ferrari un aiuto per poter realizzare questo suo importante lavoro, abbiamo accettato con grande entusiasmo”.

Il protagonista del cortometraggio, girato a Piacenza nel quartiere Borgotrebbia, è Daniele Ciolli, giovane piacentino affetto da Distrofia di Dochenne, malattia che lo ha portato a muoversi con una sedia a rotelle elettrica. “Venerdì Marco ed io andremo a Roma con emozione perchè questo festival è davvero forse il più importante del nostro Paese, fra quelli che trattano fondamentali aspetti sociali – conclude Galvani, che con la Fondazione Anmil è impegnato nella diffusione nazionale del progetto – ed essere stati invitati ci dimostra che sia il tema  che il film hanno suscitato l’interesse degli organizzatori”.

“Ad oggi il film, in abbinamento con il documentario del tour Anmil di due anni fa “Qualcosa cambierà”, è stato visto nelle ultime settimane da oltre mille studenti e da decine fra rappresentanti di varie istituzioni. Siamo stati a Broni, Molfalcone, Casale Monferrato, Bari, Molfetta e Carrara e tutti quelli che lo hanno visto, a parte uno spiacevole episodio successo a Carrara dove ci hanno chiesto di non proiettarlo per paura del suo contenuto, peraltro senza neppure averlo visto prima, hanno manifestato attenzione ad un problema che ha veramente  necessità essere affrontato dal legislatore, così come da anni  è avvenuto in tanti altri stati  europei, forse più civili del nostro, che invece nasconde il problema dietro ad ipocrisia ed indifferenza”.

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