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Sicurezza, Callori: “Più risorse, i sindaci non vengano lasciati soli”

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Pubblichiamo la nota di Fabio Callori a seguito della sua partecipazione a Roma alla Commissione Sicurezza e Legalità organizzata da ANCI e Presieduta dal Primo Cittadino di Napoli De Magistris (nella foto allegata insieme a Callori)

In qualità di Vice Sindaco del Comune di Caorso e di Membro del Consiglio Nazionale ANCI, ho partecipato, a Roma, alla Commissione Sicurezza e Legalità convocata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e presieduta dal Sindaco di Napoli Delegato di ANCI alla Sicurezza e Legalità Luigi De Magistris. Oggetto del dibattito la Legge 18 Aprile 2017, nr. 48, “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. Legge che, a differenza della precedente, mirata ad attribuire più poteri agli Amministratori Locali, riconosce la figura del   Cittadino quale parte attiva a tutela della sicurezza e nel contrasto all’illegalità rivalutando e ampliando anche il ruolo della Protezione Civile individuata quale importante realtà locale.

Argomentazione centrale, quindi, il tema della sicurezza, avvertito ormai ovunque, sia nei comuni di vaste dimensioni che nei piccoli centri. Priorità collettiva garantire la massima tutela ai cittadini e assicurare controlli capillari sui territori. Nel corso del dibattito proposte per promuovere Protocolli che permettano alle Associazioni delle forze dell’ordine in pensione e a comparti di volontariato di contribuire alla sicurezza urbana.

Una figura importante prevista nella nuova normativa è quella degli “assistenti civici”: volontari che collaborano con la Polizia Locale per realizzare una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalla Polizia Locale, in un’ottica di prevenzione e contrasto della criminalità diffusa e predatoria, con l’obiettivo di migliorare le condizioni ambientali delle zone urbane più interessate dai fenomeni di degrado. Importante tema affrontato anche la possibilità di accedere al bando nazionale per la videosorveglianza a cui tute le Amministrazioni potranno concorrere previa sottoscrizione del “patto sulla Sicurezza” con la Prefettura.

Gli stessi Primi Cittadini hanno riferito anche di pesanti problematiche legate all’organizzazione di spettacoli e manifestazioni per una corretta attuazione di security e safety. Occorre quindi che si riveda la normativa che allo stato attuale prevede esborsi esosi a carico degli enti locali e la si renda più attuabile, oppure che lo Stato istituisca un Fondo a disposizione degli Enti che non riescono a far fronte agli ingenti costi per l’organizzazione degli eventi al fine di scongiurare il reale pericolo di annullamento di iniziative culturali e di tradizioni popolari. Si chiederà al nuovo Ministro la revisione della Legge che, attualmente, converge tutte le problematiche in capo ai Sindaci.

Portavoce delle esigenze della cittadinanza ho ribadito quanto più volte sostenuto, ossia la necessità della presenza anche dell’esercito nelle nostre città in sinergia e collaborazione con le varie forze di polizia a garanzia di tranquillità della popolazione. Fare rete e squadra tra gli organismi pubblici e privati, oltre al prezioso aiuto delle forze volontarie, potrà solo portare beneficio a una situazione non più sostenibile. Necessario anche l’aumento delle risorse per implementare le convenzioni e per il reclutamento di personale di polizia locale, essenziale per arginare il fenomeno in continuo aumento.

Considerazione espressa all’unanimità è che, a tutti i livelli politici e ognuno per le proprie competenze, si debba cooperare e non lasciare i Sindaci sempre in prima linea ad affrontare le criticità dei territori.

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