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Alta Valtidone, tre liste in corsa. Centrodestra spaccato

Alta Val Tidone, saranno tre le liste a correre per il Comune nato dalla fusione di Caminata, Nibbiano e Pecorara alle prossime elezioni comunali. Con il centrodestra diviso su due candidati e la candidatura fuori dai partiti di Augusto Ridella.
Nel centrodestra in lizza ci saranno il sindaco uscente di Pecorara Franco Albertini, con l’appoggio di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Liberali Piacentini, e Daniele Cassi, sostenuto dalla Lega.
Nel centrodestra non sono mancate le polemiche con un colpo di scena‎ nelle alleanze.
Forza Italia, per bocca del suo coordinatore provinciale, smentisce la scelta effettuata dal coordinatore regionale e dalla segretaria locale da quest’ultimo nominata pochi giorni fa.
«Fino a quando sarò coordinatore – ha affermato in una nota Jonathan Papamarenghi – la linea politica la detta la segreteria provinciale. E nel comune Alta Val Tidone, come si può ben vedere dalla lista depositata in cui figurano due storici nostri esponenti quali Giovanni Dotti e Valentino Matti, Forza Italia sostiene senza esitazione la candidatura a sindaco di Franco Albertini».
Tommaso Foti, leader di Fratelli d’Italia ma anche deputato neo eletto per la coalizione di centrodestra alle recenti politiche, ha svelato alcuni particolari ad oggi inediti che hanno portato alla rottura della coalizione di centrodestra nel comune di Nibbiano.
‎”Ho letto in questi ultimi giorni un cumulo di falsità – ha affermato Foti – che mi tirano in ballo a sproposito. Bene oggi faccio le inoppugnabili precisazioni, se qualcuno reitera le bugie si prenderà una bella querela”. Dopo questa durissima premessa, il deputato del centrodestra ha sostenuto  «fino a poche settimane fa sembrava raggiunto l’accordo per andare uniti» , chiarendo nel contempo che Franco Albertini non è il candidato di Fratelli d’Italia, bensì indipendente.
«So che qualche senza arte ne’ parte. Ma soprattutto senza voti, va dicendo in giro che Albertini è un mio uomo. Da anni siamo amici ma politicamente quando fondai Fratelli d’Italia, Albertini rimase nel Pdl ed esaurito il Pdl non ha fatto più scelte. Dopodiché, al di là dell’amicizia personale, non v’è dubbio che lo voterei ad occhi chiusi».
Poi Foti ha riferito di una riunione a Castel San Giovanni cui erano presenti, tra gli altri, per la Lega il sindaco di Ziano Ghilardelli e per Forza Italia il vice coordinatore regionale Fabio Callori «Per noi la vicenda era stata risolta in ambito locale con la scelta di andare insieme con Albertini sindaco.
Poi quel che è accaduto non è un mio problema. Con il segretario nazionale Gianluca Vinci non ho mai parlato delle elezioni di Ala Val Tidone. Con Palmizio c’è stata una telefonata in cui mi diceva che sarebbe stato disposto a convergere sul nome di Albertini se fosse caduto il veto della Lega. Poi non ho più sentito nessuno. Ad altri evidentemente interessa fare accordi di potere. Legittimo mangiarsi la parola, tuttavia giudicheranno gli elettori,”
Su Albertini c’è anche il via libera dei Liberali Piacentini: «Con lui i principi liberali sono sempre stati rispettati. Nella lista di Albertini figura Giovanni Dotti, un liberale storico, che sempre ebbe a collaborare nelle passate amministrazioni del compianto sindaco Sandro Alberici”. (nota stampa)

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