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Banca d’Italia a Piacenza, una filiale specializzata nel trattamento del contante

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Esistono anche a Piacenza luoghi che sono interdetti al pubblico, aree off-limits per chiunque non sia accreditato o dotato di quei permessi assolutamente necessari per accedervi. La nostra città è famosa per il numero di caserme disseminate un po’ dappertutto, tuttavia esiste un sito altamente sensibile per la fattispecie di materiale che qui viene lavorato da personale ultra specializzato, un luogo super sorvegliato e con una Compagnia di Carabinieri che vigila 24 ore su 24.

In questi anni a quale piacentino non è capitato d’incontrare per le strade cittadine dei furgoni blindati di color arancione, scortati da un certo numero di suv dei Carabinieri a sirene spiegate. Vi siete mai chiesti cosa trasportano e qual è la destinazione? Banconote fresche di stampa da consegnare nella Sede della Banca d’Italia che si trova in via Bernardino Mandelli n°14.

Quella di Piacenza, infatti, è una filiale che non opera con il pubblico ma solo con banche e Poste Italiane S.p.A., specializzata nel trattamento del contante. Spetta alle Autorità Monetarie il compito di emettere le banconote e le monete in euro così come l’incarico di preservare la fiducia dei cittadini nella moneta comune, tutelando l’integrità e la qualità del circolante. A tale scopo, ai gestori del contante è richiesto di effettuare controlli di autenticità e idoneità a circolare sulle banconote e monete per riconoscere prontamente gli esemplari sospetti di falsità e per accertare che lo stato di conservazione dei biglietti e delle monete circolanti sia di buon livello qualitativo.

Nella filiale piacentina di Banca d’Italia avviene l’operazione di sostituzione delle banconote, ovvero gli operatori professionali del contante (in primis banche e Poste Italiane S.p.A.) effettuano periodicamente dei versamenti presso il conto corrente che hanno in essere con la Banca d’Italia, e questa provvede alla distruzione fisica sia dei biglietti falsi nonché delle banconote logore (che non rispettano più i requisiti standard per essere rimesse in circolazione). A fronte della triturazione di un certo quantitativo di carta moneta avviene la sostituzione con altra letteralmente nuova di zecca (di pari importo, al fine che il mercato non deprezzi il valore dei soldi). Le nuove banconote vengono quindi restituite agli operatori professionali del contante, questi ultimi li ridistribuiranno alla clientela e saranno, così, immesse in circolazione.

«Al di là di questo – ha spiegato Gennaro Marrone, vice direttore della filiale di Piacenza della Banca d’Italia – proprio per venire incontro alla cittadinanza, a fronte di una marcata disinformazione dal punto di vista economico/finanziario, Bankitalia ha sviluppato progetti di educazione finanziaria destinati prioritariamente agli studenti, con il patrocinio del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Parallelamente Bankitalia sta procedendo alla stesura di un programma di approfondimento, che prevede seminari e lezioni formative, dedicato a tutte quelle imprese che, per specifica tipologia di operatività, necessitano informazioni sulla Centrale Rischi e sulla Centrale Allarme Interbancario nonché altri aspetti riguardanti gli strumenti di pagamento».

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