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Barbieri: “Area vasta con Parma e Reggio non penalizzi eccellenze locali”

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Anche il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri ha partecipato, mercoledì pomeriggio, alla tavola rotonda svoltasi a Reggio Emilia, che ha visto protagonisti gli amministratori dei tre capoluoghi dell’Emilia occidentale – presenti anche il primo cittadino reggiano Luca Vecchi e, in sostituzione di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, l’assessore al Bilancio Marco Ferretti – chiamati a discutere della situazione economica dei rispettivi territori e dell’andamento del mercato del lavoro. Tema portante dell’incontro, l’unione delle rispettive Camere di Commercio, che entrerà in vigore con ogni probabilità a fine anno.

“Sicuramente la fusione a freddo ha creato e sta creando molti malcontenti come tutte le iniziative calate dall’alto. Bisogna quindi prendere atto di una situazione che si è creata indipendentemente dalle volontà locali.

Come sindaci ci siamo approcciati fattivamente su tematiche riguardanti il territorio, con grande concretezza, che è imprescindibile per le Amministrazioni e porta ad una cooperazione volta a non penalizzare questo piuttosto che quel territorio”, ha sottolineato in particolare Patrizia Barbieri: “Destinazione Turistica Emilia e la collaborazione di Piacenza e Reggio con Parma, capitale della cultura 2020, ne sono un esempio”.

Altro filo conduttore che è emerso è stato quello, nell’ambito dell’area vasta, di non penalizzare le eccellenze locali. Nel momento in cui si è accennato alla possibilità che il Politecnico possa essere accorpato a Reggio Emilia, il sindaco Patrizia Barbieri ha rimarcato: “Piacenza conta eccellenze di primo piano come l’Università Cattolica e il Politecnico e queste realtà territoriali non devono essere messe in discussione dall’area vasta; anziché creare nuove sezioni del Politecnico sarebbe necessario potenziare Piacenza e questo non per campanile, ma per economia di scala. A giugno, proprio in virtù del rapporto forte con le Università, avremo un appuntamento molto importante con gli Stati Generali della Ricerca, cui prenderanno parte tutti gli atenei dell’Emilia Romagna”.

Sul fronte infrastrutturale, Patrizia Barbieri ha lamentato una carenza del sistema ferroviario che non risponde alle esigenze dell’area vasta, puntualizzando che lo sviluppo e l’attività del sistema logistico piacentino potrebbero consentire un ripensamento del trasporto su rotaia, grazie al progetto del Polo del ferro per la dislocazione dello scalo merci nell’area di Le Mose. E’ stato tratteggiato il profilo di un’area vasta imposta dall’alto, secondo i sindaci, che hanno evidenziato la necessità di una consultazione maggiore da parte degli apparati dello Stato.

In tema di ambiente e polveri sottili, è stato sottolineato che si tratta di un problema riguardante l’intera Pianura padana: “Sarebbe necessario un progetto condiviso di recupero delle aree adiacenti al fiume Po – hanno osservato –cui occorrerebbe aggiungere un sistema sulla mobilità sostenibile con la collaborazione dei Comuni dell’area vasta”.

Nelle intenzioni degli organizzatori l’incontro ha inteso essere un’anticipazione di quella che sarà la Camera di Commercio comune, che verrà attuata attraverso l’unificazione delle sedi delle tre province. L’appuntamento che ha coinciso con la Giornata dell’Economia organizzata dalla Camera di Commercio di Reggio, nella cornice della Sala degli Specchi del teatro Valli.

A proporre i temi da affrontare è stato Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio reggiana. La relazione su “Il futuro del lavoro e delle relazioni industriali” è stata tenuta dall’ex ministro Tiziano Treu, ora presidente del Cnel. (Nota stampa)

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