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Famiglie disagiate, nasce la rete contro i “furbetti” e per un aiuto mirato

Famiglie disagiate, a Piacenza nasce la rete per combattere i “furbetti” e dare un aiuto mirato; sono gli obiettivi alla base della convenzione valida per i prossimi quattro anni, firmata da Acer, Caritas e le parrocchie cittadine di San Giuseppe Operaio, Santa Franca e Borgotrebbia.

protocollo Acer e Caritas

Un’iniziativa che in partenza coinvolge le famiglie residenti negli alloggi Erp (2.200 quelli presenti nel comune di Piacenza, con una morosità che si aggira tra i 3,8 e i 4 milioni di euro) dei tre quartieri interessati dal protocollo (circa 1200 alloggi), al fine di agevolare lo scambio di informazioni tra Acer e le altre strutture di sostegno.

“Abbiamo delle risorse che devono essere controllate, in qualità di ente pubblico sottoposto a controlli – spiega Patrizio Losi, presidente di Acer – ; questa collaborazione nasce dall’esigenza di avere controllo sul territorio e sapere esattamente quelli che hanno la necessità di essere aiutati,  rispetto a quelli che, approfittando di certe maglie della burocrazia, hanno la possibilità di fare i furbetti.”

In pratica la volontà è di impedire che certi soggetti disagiati, facendo riferimento autonomamente a più enti caritatevoli, riescano ad avere dei vantaggi a scapito di altri. Secondo il programma firmato nella mattina del 7 maggio al centro il Samaritano, i vertici degli Enti faranno il punto della situazione in un incontro semestrale, mentre alcuni delegati avvieranno un rapporto quotidiano.

Lo scambio di esperienze e dati non ha solo l’obiettivo di non disperdere le risorse, ma anche di poter allargare la sfera degli aiuti e intercettare il maggior numero di persone in difficoltà.

“Sempre sul fronte della lotta alla povertà nei giorni scorsi è stato stanziato il fondo straordinario di solidarietà, istituito dal Vescovo nel 2009 – evidenzia da Giuseppe Chiodaroli della Caritas – il budget è di 140 mila euro che saranno distribuiti ai sette vicariati della Diocesi, 80mila euro solo a Piacenza”.

Tanti gli aiuti che arrivano anche dalle parrocchie, come spiega Don Maurizio Noberini di Santa Franca: “Il nostro è un accompagnamento concreto, forniamo molte borse viveri e aiutiamo i bisognosi a far fronte alle bollette – racconta -; nel bilancio annuale le offerte per i poveri sono la spesa più alta,  nell’ultimo era pari a 37mila euro. Abbiamo anche in atto un altro bel progetto, in cui una famiglia si prende cura di un’altra, l’accompagna, l’aiuta, la consiglia e provvede anche a far la spesa”.

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