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Giovani e lavoro, incentivare il rapporto tra aziende, università e istituti tecnici foto

Gruppo Piacentino

(distretto 2050)

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Fiorenzuola d’Arda – Giovani e lavoro: incentivare il rapporto tra aziende, università e istituti tecnici

I giovani e il mondo del lavoro”: argomento trattato con molto interesse nella recente conviviale del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda tenutasi a Cascina Scottina di Saliceto di Cadeo, alla presenza di circa 50 persone. Una tematica cui il Rotary international ha dedicato questo mese di maggio nell’ambito dell”Azione giovani, la quinta Via d’azione come ha ricordato il nostro Governatore del Distretto 2050 ,Lorenza Dordoni, nella sua lettera mensile.

Presenti in quanto invitati il sindaco di Cadeo Marco Bricconi, con il vicesindaco Marica Toma, e quello di Fiorenzuola Romeo Gandolfi. Per il Rotaract Fiorenzuola presente il presidente Cecilia Camorali e altri 5 soci. Per l’occasione il presidente del sodalizio Rinaldo Onesti ha coinvolto tre qualificati rappresentanti di enti e associazioni di categoria che quotidianamente si occupano di questi problemi: Francesco Rolleri, presidente dell’ Amministrazione provinciale di Piacenza (nonchè sindaco di Vigolzone e imprenditore); Alberto Rota, presidente Confindustria di Piacenza e Daniel Negri, presidente Confcooperative Piacenza. Inoltre hanno partecipato Giorgio Giambiasi, responsabile del progetto “Scambio Giovani” del Distretto Rotary 2050 e Carlo Filippo Bonetta, neomedico inviato dal Rotary Fiorenzuola a partecipare al Ryla ,corso di formazione organizzato dal Distretto Rotary 2050, che si è svolto recentemente a Gardone del Garda.

«Il Rotary International – ha detto Giambiasi – mette a disposizione dei giovani la sua organizzazione, lo spirito di servizio dei suoi soci e la loro sensibilità per tutto ciò che fa crescere la tolleranza e la comprensione reciproca, promuovendo, tra le attività in favore delle Nuove Generazioni, il “Programma Scambio Giovani“».

Partecipare ad uno scambio significa servire da ambasciatori per il proprio Paese e la propria comunità, beneficiare dei vantaggi derivanti dall’immersione in un’altra cultura e in un nuovo stile di vita, fare amicizie che dureranno tutta la vita, non soltanto nel Paese ospite ma anche con altri studenti provenienti da tutto il mondo, conoscere il modo di vita e i traguardi raggiunti in altri Paesi, tornare a casa con una maggiore consapevolezza del mondo e una più profonda comprensione di sé stessi e della propria cultura.

Questo programma coinvolge annualmente, in tutto il mondo, circa 8mila studenti, oltre 400 in Italia. Bonetta, neo medico,ha ringraziato il Rotary Fiorenzula per l’invito e ha raccontato della sua esperienza di quattro giorni al recente Ryla, il programma rotariano di formazione alla leadership, competenze e stimoli che i giovani saranno poi chiamati a trasfondere nella professione e tra gli stessi soci del Rotaract.

Novità per il Rotary Fiorenzuola voluta dal presidente Onesti è stata la modalità di conduzione della serata attraverso una tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Giuseppe Romagnoli (per oltre 25 anni docente presso l’Istituto agrario statale Raineri di Piacenza) e che ha coinvolto in pieno i tre illustri ospiti. In sintesi è emersa come univoca conclusione la necessità di una stretta interconnessione formativa tra il mondo della scuola (Università ed istituti tecnici) e le aziende che oggi si stanno sempre più trasformando con la rivoluzione digitale ed informatica ed in particolare con l’industria 4.0, ovvero la tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità tecnologica degli impianti.

Ma in questo processo di rinnovamento è coinvolta anche la cooperazione provinciale con i suoi settori trainanti come servizi, logistica ed agroalimentare, ma anche enti pubblici come la Provincia, Enti destinati ad essere aboliti, ma di fatto oggi chiamati a nuovi ed importanti compiti al servizio del territorio, come ha ben evidenziato il presidente Rolleri. «Oggi ci sono nuove risorse e le Province del Nord sono più sollecite per ora a ricollocarsi nei compiti assegnati dallo Stato, ovvero pianificazione territoriale, gestione delle strade, programmazione provinciale della rete scolastica e gestione dell’edilizia scolastica».

La Provincia di Piacenza assumerà prossimamente 15 persone “di cui, attraverso le selezioni, è stata appurata la professionalità e la preparazione tecnica”, ha dichiarato Rolleri. A sua volta Rota ha ribadito «Abbiamo sempre puntato sulla formazione, in stretta collaborazione con l’Itis, perché assumere giovani è un investimento per le nostre aziende; per questo è importante che i ragazzi al tempo della scuola possano avere maturato già delle esperienze (Adotta una scuola). Attualmente c’è una sproporzione tra le richieste da parte delle aziende di tecnici. Oggi i dati sull’occupazione sono confortanti e, contrariamente a quello che si afferma, sono aumentati anche i contratti a tempo indeterminato. Certo che oggi la necessità di specializzazione è un elemento essenziale, così come la conoscenza di lingue straniere e la disponibilità a trasferimenti sia in Italia che all’estero sono esigenze connaturate ad un mercato sempre più globalizzato».

«Le cooperative – ha dichiarato Daniel Negri, nel ricordare che nel gennaio prossimo Confcooperative Piacenza compirà 70 anni dalla costituzione – hanno mantenuto alcuni valori fondanti tra cui la centralità dei propri soci a cui dare lavoro. Uno dei nostri settori trainanti è sempre stato e rimane l’agro-alimentare (lattiero caseario,ortofrutticolo e vitivinicolo), dove un’adeguata formazione per l’export è divenuto elemento essenziale per un’adeguata remunerazione dei prodotti conferiti dai soci; ma anche la forte presenza di cooperative sociali, di servizi in genere, logistica e trasporti e anche edilizia abitativa hanno un futuro importante e su questi settori la formazione di tecnici diventa prioritaria».

Negri ha infine ricordato il forte impegno di Confcooperative Piacenza in questi ultimi anni per lo sviluppo della montagna piacentina con numerose iniziative in loco mirate all’occupazione e alla permanenza dei giovani sul territorio montano rallentando lo spopolamento.

E se il commercio si sta attrezzando per fronteggiare la concorrenza dell’e-commerce, come ha evidenziato il Presidente Confesercenti Piacenza Nicolò Maserati, anche l’Università è consapevole della rivoluzione digitale di un mondo che cambia, «tanto che – ha sottolineato il prof. della Cattolica di Piacenza Francesco Timpano (socio del Rotary Fiorenzuola) – molti studenti delle lauree magistrali hanno già possibilità di lavoro prima di concludere il ciclo di studi; sicuramente l’industria 4.0 sta orientando non poco le scelte dei corsi di studio perché richiede molte nuove specializzazioni, l’Università Cattolica si sta attrezzando adeguatamente con le sue facoltà per le nuove sfide».

«E anche l’agricoltura – come ha sottolineato Giovanni Zangrandi, imprenditore agricolo di primo piano (socio del Rotary Fiorenzuola e già presidente di Confcooperative Piacenza con la direzione di Rinaldo Onesti) – non è certo immune dal rinnovamento tecnologico ed è uno dei settori che in questi anni di crisi ha tenuto meglio, anche nei livelli di occupazione. Certo che anche qui servono sempre di più tecnici preparati per le nuove sfide.

Altri interessanti interventi hanno contribuito ad arricchire ancora di più la bellissima serata. E’ seguita quindi la consegna dei gagliardetti agli ospiti relatori (con lo scambio di quello con Rotaract Brescia Vittoria Alata, di cui è socio Carlo Filippo Bonetta) e degli omaggi a tutti i relatori. Il suono della campana da parte del presidente Onesti, accompagnato da un sentito applauso, ha concluso la coinvolgente serata.

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