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“Genitori in connessione”, a Vigolzone incontro sull’uso consapevole dei social

Mercoledì 16 maggio alle 20.45 al centro civico di Vigolzone (Piacenza) è in programma l’incontro “Genitori in connessione” promosso da Comune di Vigolzone, associazione Voci Bambine e ASD Total Sport.

L’obiettivo della serata è quello di dare un inquadramento generale del tema, illustrando le dinamiche di funzionamento dei social network, i possibili rischi e le principali modalità di violenza che si manifestano sul web, passando poi a qualche suggerimento per la costruzione di buone prassi educative genitori-figli.

La serata sarà introdotta dall’assessore Silvia Milza, da Mario Dadati, vicepresidente di ASD Total Sport, e da Marina Molinari, presidente dell’associazione Voci Bambine, che si sono impegnati per organizzare l’iniziativa “convinti dell’importanza e dell’urgenza di affrontare in un’ottica educativa le questioni legate alla diffusione dei social media, come dimostrato dai numerosi e talvolta drammatici fatti di cronaca”.

Nel web 2.0 tutti gli utenti sono allo stesso tempo spettatori, consumatori, produttori e potenziali condivisori di contenuti. Questo offre nuove possibilità di aggregazione, comunicazione ed espressione, ma apre il campo anche a nuovi rischi, legati soprattutto a un uso irresponsabile e violento dei social, alla scarsa consapevolezza del loro funzionamento e alla mancanza di strumenti per decodificare i contenuti con cui si entra in contatto.

Se i giovani sono la fascia più esposta a tali rischi, gli adulti, e in particolare i genitori, sono i soggetti privilegiati di una nuova sfida educativa.

Gli esperti che interverranno durante la serata sono Angelo Calza, educatore e counselor, Matteo Marchetti, educatore e filosofo, e Cassius Verucchi, psicologo e psicoterapeuta che illustrano così il percorso: “In questi ultimi anni come educatori abbiamo svolto vari progetti sul contrasto al cyberbullismo e sull’uso responsabile dei social network, lavorando con i ragazzi soprattutto sul lato emotivo, identitario, sociale e culturale legato ai nuovi mezzi di comunicazione e alle loro dinamiche.

Abbiamo potuto costatare come i ragazzi si sentano “soli” sul web e considerino gli adulti figure distanti, soggetti poco competenti a cui rivolgersi sia per le emergenze come i casi di cyberbullismo, ma anche rispetto agli aspetti di crescita sociale e individuale, di dialogo e costruzione dell’identità.

Con questo progetto ci piacerebbe dare un contributo a ridurre il gap generazionale, per permettere ai genitori di riappropriarsi della loro funzione educativa in un terreno che spesso abdicano perché apparentemente troppo distante, incomprensibile o addirittura ritenuto come privato del minore”.

L’incontro è aperto a tutti, la partecipazione è libera e gratuita.

Foto da Maxipixel.net

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