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La nuova sfida dell’”eterno” Maikel Cardona (Canottieri Ongina)

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“L’eterno” Maikel Cardona ci riprova. Quarantadue anni ancora da compiere e sempre un fisico da urlo, il “gigante buono” della Canottieri Ongina prova ad aggiungere l’ennesima perla alla sua straordinaria carriera che l’ha visto militare nella nazionale cubana e per undici anni nella massima serie italiana, alzando al cielo una Supercoppa Italiana, una Coppa Cev, una Coppa Italia (tutte nel 2002 con la maglia di Cuneo) e una Top Teams Cup con Piacenza nel 2006.

Nato il 16 novembre 1976 a L’Avana, Cardona (prima centrale ai massimi livelli poi opposto) è uno dei punti di forza della formazione piacentina, con cui l’anno scorso ha firmato l’impresa nei play off di serie B conquistando la promozione in A2 nell’avvincente duello contro Cisano. Poi la rinuncia della società, la nuova avventura in serie B e ora nuovamente il traguardo dei play off, tutti da vivere. Seconda classificata del girone B, la Canottieri Ongina affronterà nella seconda fase i piemontesi del Novi, alla piazza d’onore nel girone A. Sabato alle 21 a Monticelli il primo atto del duello che proseguirà mercoledì alle 20,30 a Novi Ligure, mentre l’eventuale bella è in programma sabato 19 maggio alle 21 sempre a Monticelli.

Un’età non più verdissima per un’atleta, anche se il fisico e le prestazioni atletiche sembrano dire tutt’altro; la voglia di ripetere un’impresa, quest’anno per di più con i gradi di capitano. Tanti, insomma, sono i motivi supplementari che possono spingere Maikel Cardona a dare tutto in questa serie play off.

“In effetti – commenta l’opposto della Canottieri Ongina – sono un po’ di elementi speciali, ci credi davvero se li vivi. E’ sicuramente un enorme piacere giocare nuovamente i play off; quando avevo iniziato l’avventura con la Canottieri Ongina i traguardi raggiunti non erano previsti, arrivando anche a vincere un campionato. Sono molto contento di essere arrivato così in alto. Quest’anno, invece, abbiamo un po’ sofferto, complice qualche infortunio che ha influito nel perdere qualche punto per strada. Alla fine, però, le cose più sudate sono quelle più belle”.
Ora prima tappa play off con il duello contro Novi. E’ una squadra affiatata, che gioca insieme da tempo, poi sarà il campo a dare il suo responso”.

Come sta la Canottieri Ongina sotto i vari punti di vista?
“A livello di ambiente c’è fermento, “bolle l’acqua”: ci sta in questo periodo dell’anno e speriamo che tutto questo si traduca in energia positiva. Fisicamente stiamo tutti bene grazie all’ottimo lavoro svolto dal nostro preparatore atletico Simone Tizzoni e siamo pronti anche per affrontare un cammino lungo, necessario ora per arrivare in fondo”.

Dall’alto della tua esperienza, quali sono le priorità mentali nei play off?
“Si gioca una partita per volta, senza guardare a cos’è successo nella stagione regolare o nei precedenti. Si azzera tutto e serve molta lucidità di testa per pensare alla partita successiva, sia se vinci sia se perdi quella prima. Viceversa, ci sarebbe un dispendio di energie nocivo”.

Foto di Annarita Zilli

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