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La strage di Brescia nel romanzo di Marco Archetti foto

Una manifestazione antifascista che riuniva partiti e sigle sindacali. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti e un fiume di gente tutt’intorno. L’esplosione, dissero i sopravvissuti, fu “una specie di vento”. Il bilancio: otto vittime e centodue feriti.

Poi indagini, depistaggi, omissioni, mezze verità, cinque istruttorie, tredici dibattimenti e due condanne definitive arrivate nel giugno 2017. Quarantatré anni dopo. Di tutto ciò si parlerà martedì 29 maggio alle 18 alla galleria Biffi Arte in via Chiapponi 39 con Marco Archetti, scrittore bresciano, avvalendosi di documenti storici e testimonianze di prima mano, compone un romanzo toccante e prezioso che ridà vita alle otto vittime della strage.

Evitando ogni retorica e concentrandosi sulle loro vicende umane, le fa affiorare dal buio ed entrare in scena come in un film. Un atto d’amore e di memoria. E per la prima volta i caduti della strage non sono solo nomi su una lapide commemorativa, ma vengono raccontati come uomini e donne in carne e ossa, “né santi né eroi”, in una Spoon River luminosa, scandita dalla voce di Redento Peroni.

Quella mattina si trovava a pochi passi dalla bomba ma il destino volle che il piccolo gesto di uno sconosciuto gli salvasse la vita. Così il suo racconto guida la narrazione e testimonia fatalmente un’epoca della nostra storia recente, anni bui, di piombo ma anche di umanità, tenerezza e legami profondi che hanno molto da dire a ciascuno di noi. Una storia che è un canto di vita: la morte in ritardo di duecento pagine.

Marco Archetti è nato a Brescia nel 1976. Ha scritto, sul “Corriere della Sera”, diversi articoli dedicati alla strage che ha segnato per sempre la sua città e i suoi primi ricordi d’infanzia. Ha pubblicato Lola motel (2004), Vent’anni che non dormo (2005, finalista premio Montblanc), Maggio splendeva (2006, finalista premio Zocca e finalista premio Chianti), Gli asini volano alto (2009), Sabato, addio (2011), editi da Feltrinelli. Ricordiamo anche Sette diavoli (Giunti 2013), I giorni non si scavalcano (Rizzoli 2015) e il libro della campionessa di ginnastica Vanessa Ferrari, Effetto Farfalla: la mia vita raccontata a Marco Archetti (Mondadori 2015). Collabora con quotidiani e riviste. Su “Il Foglio” tiene una rubrica di libri e numerosi interventi di letteratura. Il noto scrittore americano Joe R. Lansdale ha scritto di lui: “Marco Archetti è un romanziere raffinato e intelligente. Non perdete questo treno, saltateci su adesso”.

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