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“Sangue versato per puro amore” Suor Leonella è beata VIDEO fotogallery

“Sangue versato per puro amore”. Parole toccanti, pronunciate del vescovo Gianni Ambrosio nel corso dell’affollata cerimonia per la beatificazione di Suor Leonella nel Duomo di Piacenza (nelle foto).

Beatificazione di Suor Leonella Sgorbati

Nella cattedrale cittadina si è svolta nella mattinata di sabato 26 maggio la celebrazione eucaristica e il rito di beatificazione di Suor Leonella Sgorbati; una cerimonia dal respiro universale con la partecipazione di numerosi vescovi e religiosi dal continente africano, terra del martirio della religiosa.

Imponente dispiegamento di forze dell’ordine e controlli speciali nell’area di piazza Duomo. Presenti in chiesa le massime autorità cittadine, il sindaco Patrizia Barbieri, il prefetto Maurizio Falco, il questore Pietro Ostuni e il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Corrado Scattaretico.

Il VIDEO INTEGRALE (dal sito della diocesi di Piacenza Bobbio) della cerimonia 

Presenti anche i famigliari di suor Leonella. “E’ abbastanza difficile esprimere le emozioni – ha commentato il nipote Bruno Sgorbati (nella foto sottostante). “Più che altro me la ricordo per come l’ho conosciuta nei momenti quotidiani vissuti con lei. Una persona molto sensibile e molto attenta a tutti e quindi non faccio fatica a pensare che le fosse riservato qualcosa di molto importante, non tanto per la tragicità di quello che è successo ma per la vita che ha condotto e per il tanto bene che è riuscita a fare”.

Beatificazione di Suor Leonella Sgorbati

LEGGI LA BIOGRAFIA DI SUOR LEONELLA SGORBATI

Dopo l’atto penitenziale, il Vescovo di Piacenza-Bobbio Gianni Ambrosio si è rivolto al Cardinale Angelo Amato che presiede la celebrazione eucaristica quale rappresentante del Papa dicendo:

LA RICHIESTA DI BEATIFICAZIONE – Eminenza Reverendissima, Sua Eccellenza Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Djibouti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio ed io, quale Vescovo di Piacenza-Bobbio, chiediamo umilmente a Sua Santità Papa Francesco di iscrivere nel numero dei beati la Venerabile Suor Leonella Sgorbati.

La Postulatrice della Causa di Beatificazione, suor Renata Conti, missionaria della Consolata, ha letto un breve profilo biografico della Serva di Dio Leonella Sgorbati e ripercorso la vicenda della sua tragica morte in terra somala. Dopo una breve monizione da parte del diacono, il Cardinale Amato ha dato lettura della Lettera Apostolica del Santo Padre Francesco.

LA LETTERA DEL PAPA IN LATINO – La lettera viene letta in latino. Nella lettera viene dichiarata beata la Serva di Dio Leonella Sgorbati e viene annunciata la data della celebrazione annuale della memoria della nuova beata che sarà celebrata, con il grado liturgico di memoria nei luoghi stabiliti dal diritto (il culto dei beati è un culto locale e non universale, cosa che invece avviene nella canonizzazione).

Terminata la lettura della Lettera Apostolica il coro e l’assemblea hanno cantato l’Amen che esprime l’assenso e la partecipazione di tutto il popolo di Dio. E’ stato quindi svelato lo strato con l’immagine della nuova beata collocato sulla colonna opposta a quella dove è posto il pulpito (nel video in alto).

L’immagine della beata Leonella è un dipinto del pittore Leonardo Girardi, presente alla cerimonia. In Duomo anche l’ambasciatore somalo presso la Fao.

Beatificazione di Suor Leonella Sgorbati

LE RELIQUIE e L’INNO – Coro e assemblea hanno cantato l’Inno alla beata Leonella. Sono state quindi portate all’altare le reliquie della nuova beata: si tratta di una reliquia “ex ossibus” e dei diari manoscritti. Il Cardinale Amato le ha venerate con l’incenso. Terminato il canto il Vescovo Ambrosio si è quindi rivolto al Cardinale presidente con queste parole di ringraziamento:

IL RINGRAZIAMENTO – Eminenza Reverendissima, la Chiesa di Dio che è pellegrina in Piacenza-Bobbio ringrazia il Successore di Pietro, sua Santità Papa Francesco, per la beatificazione di questa nostra martire che ha versato il suo sangue per puro amore e come testimone di Cristo.

L’OMELIA – Nella sua omelia, il cardinale Angelo Amato ha ricordato come “le uccisioni di innocenti siano il sigillo dello spirito del male, l’ennesima violenza di Caino verso il fratello Abele”. “L’assassinio della beata Leonella Sgorbati – ha affermato – rivela il veleno che si cela nel cuore umano, il vero Dio non è il distruttore ma il creatore della vita, dovunque e comunque.

I veri fedeli sono araldi di vita e non di morte, il martire cristiano non è un fanatico distruttore ma un difensore della vita, perchè la missione della Chiesa è di promuovere e difendere la vita nel mondo. Chi porta la morte uccidendo i fratelli è servo del demonio. Suor Leonella ha bagnato col suo sangue benedetto la terra somala, oggi luogo di desolazione e di morte dell’Africa.

Negli ultimi decenni la presenza della Chiesa Cattolica è stata brutalmente cancellata anche con uccisioni cruente e ingiustificate. Suor Leonella fa parte di questo corteo di benefattori dell’umanità povera e abbandonata. Prima di morire ha perdonato i suoi uccisori e le sue parole costituiscono la carta di identità del martire cristiano, seguendo l’insegnamento di Gesù non si vendica, ma perdona, prega, fa del bene”.

“Il martirio di suor Leonella diventa un seme di speranza sparso fra gli uomini, invita a deporre le armi e a trasformarle in strumenti di pace”.

Quindi il Cardinale Amato ha consegnato copie della Lettera Apostolica al Vescovo di Djibouti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio Mons. Giorgio Bertin, al Vescovo di Piacenza – Bobbio, Mons. Gianni Ambrosio, Al Cardinale di Nairobi Sua Eminenza John Njue, all’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, alla Superiora Generale delle Suore Missionarie della Consolata, Madre Simona Brambilla, alla Superiora del Kenya Suor Joan Agnes Njambi Matimu e alla Postulatrice suor Renata Conti.

A metà della cerimonia un gruppo di suore africane ha reso omaggio alla beata Leonella con musiche e balli etnici.

MUSICHE E DANZE DALL’AFRICA

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